Legge bilancio 2019 – risorse per Contratti di sviluppo e Aree di crisi

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|08 novembre 2018Pulsante icona social per XPulsante icona social per LinkedInPulsante icona social per Facebook
Il disegno di legge di Bilancio 2019 destina 305 milioni di euro al finanziamento dei Contratti di sviluppo e agli interventi nelle Aree di crisi industriale di cui alla legge 181 del 1989. > Legge Bilancio 2019: ecco cosa prevede la manovra

Risorse in arrivo per Contratti di sviluppo e Aree di crisi. E' quanto previsto dalla manovra 2019, trasmessa nei giorni scorsi alle Camere dopo la firma del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

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Contratti di Sviluppo

Il disegno di legge di Bilancio stanzia 155 milioni di euro, di cui 5 milioni per l’anno 2019 e 75 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021 per i Contratti di sviluppo, lo strumento istituito dal decreto-legge n. 112 del 2008 che finanzia la realizzazione di grandi investimenti industriali e turistici e interventi per la tutela ambientale e il risparmio energetico.

Confermate le caratteristiche generali del Contratto di sviluppo e le sue modalità attuative, così come le agevolazioni concedibili, cioè sovvenzioni e contributi in conto interessi, prestiti e garanzie, anche in combinazione tra loro. In base alle stime del Governo, le risorse stanziate potrebbero essere utilizzate per i due terzi per la concessione di contributi a fondo perduto e per la quota restante per i finanziamenti agevolati.

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Aree di crisi

La manovra incrementa inoltra la dotazione del Fondo Crescita Sostenibile per il finanziamento degli interventi destinati alla riconversione e alla riqualificazione produttiva delle Aree di crisi industriale di cui alla legge 181 del 1989.

I programmi finanziabili possono riguardare nuove unità produttive e ampliamenti finalizzati alla produzione di beni e servizi, interventi per la tutela ambientale e progetti di innovazione di processo, con l'obiettivo di sostenere l’occupazione e gli investimenti nei territori colpiti da crisi produttiva.

Le risorse aggiuntive ammontano a 100 milioni di euro per l’anno 2019 e a 50 milioni di euro per il 2020, di cui si ipotizza 101 milioni di euro per l'erogazione dei finanziamenti agevolati e 49 milioni per la concessione di contributi a fondo perduto.

Un decreto del ministro dello Sviluppo economico stabilirà la ripartizione delle risorse tra gli interventi da attuare per le situazioni di crisi industriale complessa e quelli da destinare alle Aree di crisi non complessa.

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