
Introdotto dal governo Draghi con il dl Sostegni bis (dl 73-2021), il bonus prima casa comprendeva un ventaglio di agevolazioni fiscali rivolte ai giovani con meno di 36 anni e un ISEE non superiore a 40mila euro che acquistano un'abitazione tra cui l’esenzione dal pagamento dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale e il riconoscimento di un credito d’imposta in caso di acquisto soggetto a Iva, a cui si aggiungeva una garanzia statale sui mutui.
Dopo esser stata rafforzata e rinnovata nel tempo da una lunga serie di provvedimenti, la misura subisce una nuova evoluzione con la legge di Bilancio 2025, che interviene prorogando selettivamente solo la validità della garanzia statale rafforzata all’80% per queste compravendite per il triennio 2025-2027.