
Nonostante i numeri italiani stiano lentamente salendo, infatti, l’EIC STEP Scale Up è uno strumento più sofisticato dell’EIC Accelerator sia dal punto di vista degli importi (l’EIC Step finanzia investimenti tra i 10 e i 30 milioni), sia considerando che prevede solo equity, senza la componente di grant. Due elementi che rischiano di posizionare l’Italia in una situazione di svantaggio. Per questo - ed è il messaggio emerso ieri dall’evento APRE promosso con AIFI e IBAN - è importante che il nostro Paese si muova per tempo, facendo sistema con gli investitori e i Fondi di venture capital, anche considerando che per partecipare all’EIC Step è necessario avere già un investitore.
Per approfondire: Cosa dice il Rapporto Draghi sulla competitività dell'UE?