
Per proteggere le priorità sociali dell'UE e affrontare sfide come i cambiamenti climatici e la digitalizzazione, investendo nelle persone e nelle competenze, la prossima Politica di Coesione dovrà poter contare su un Fondo sociale europeo autonomo e rafforzato. Ecco una sintesi della relazione adottata a febbraio dalla commissione Occupazione e Affari sociali del Parlamento europeo e approvata oggi dalla plenaria.
FSE+ post 2027: più risorse e gestione condivisa
Anzitutto, il Parlamento chiede per il Fondo sociale europeo post 2027 risorse adeguate, nello specifico raddoppiate rispetto all'attuale programmazione. Nel settennato 2021-2027 la dotazione a carico del bilancio UE ammonta a 95,1 miliardi, che diventano circa 142 miliardi con il cofinanziamento degli Stati membri, e a cui si aggiungono i quasi 762 milioni della componente Occupazione e Innovazione sociale (EaSI).