Fondo sociale europeo: le richieste del Parlamento UE sull'FSE+ post 2027

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|25 febbraio 2025|Aggiornato: 11 marzo 2025Pulsante icona social per XPulsante icona social per LinkedInPulsante icona social per Facebook
La plenaria del Parlamento europeo ha approvato una relazione che chiede un Fondo sociale europeo Plus rafforzato nell'ambito del prossimo Quadro finanziario pluriennale, il QFP 2028-2034. Più risorse per Child Guarantee, Garanzia Giovani e crisi abitativa e un deciso no alla fusione con altri fondi dell'FSE+, che deve rimanere autonomo e in gestione condivisa. Pressing del Comitato delle Regioni contro la centralizzazione della Coesione

Per proteggere le priorità sociali dell'UE e affrontare sfide come i cambiamenti climatici e la digitalizzazione, investendo nelle persone e nelle competenze, la prossima Politica di Coesione dovrà poter contare su un Fondo sociale europeo autonomo e rafforzato. Ecco una sintesi della relazione adottata a febbraio dalla commissione Occupazione e Affari sociali del Parlamento europeo e approvata oggi dalla plenaria.

FSE+ post 2027: più risorse e gestione condivisa

Anzitutto, il Parlamento chiede per il Fondo sociale europeo post 2027 risorse adeguate, nello specifico raddoppiate rispetto all'attuale programmazione. Nel settennato 2021-2027 la dotazione a carico del bilancio UE ammonta a 95,1 miliardi, che diventano circa 142 miliardi con il cofinanziamento degli Stati membri, e a cui si aggiungono i quasi 762 milioni della componente Occupazione e Innovazione sociale (EaSI).

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