
Anche quest'anno la Manovra finanziaria non poteva esimersi dall'intervenire sui diversi fronti ancora aperti delle catastrofi naturali che negli ultimi 15 anni hanno interessato il nostro Paese. Una lunga serie di commi che da un lato prevedono la proroga dei vari stati di emergenza, e dall’altro intervengono in materia di contributi a privati, imprese e Comuni.
In linea generale si sottolinea che, anche nel 2025, continueranno ad essere esclusi, dal computo del patrimonio immobiliare, gli immobili e i fabbricati di proprietà distrutti o non agibili in seguito a calamità naturali. Come risulta dalla relazione tecnica, la disposizione determina oneri, pari a 2 milioni di euro per l’anno 2025, in soli termini di fabbisogno e di indebitamento netto.