Da oggi, 13 novembre, i distributori e i produttori di pannelli fotovoltaici possono accedere al registro dei moduli fotovoltaici di ENEA (o semplicemente “Registro Fotovoltaico"), uno strumento fondamentale per realizzare la transizione digitale ed energetica del sistema produttivo italiano e che è collegato anche al funzionamento del credito d’imposta Transizione 5.0.
Obiettivo principale del Registro è, infatti, da un lato quello di contribuire alla transizione green del nostro tessuto produttivo, rendendo pienamente operative le disposizioni del Piano Transizione 5.0 che - tra le altre cose - incentiva proprio l'installazione di moduli fotovoltaici con elevate prestazioni e alti standard ambientali. Dall’altro quello di supportare lo sviluppo di una filiera nazionale ed europea del fotovoltaico, fornendo al lato della “domanda” una mappatura dei prodotti e degli operatori italiani ed europei che rispettano gli standard definiti dal DL 181/2023 (il provvedimento che ha previsto la creazione del Registro ENEA)
Un tema, questo della tutela della filiera europea del fotovoltaico, in qualche modo sottolineato anche nel Rapporto Draghi, dove viene evidenziato come la decarbonizzazione offra all’Europa l’opportunità “di assumere un ruolo guida nelle tecnologie pulite (clean tech), diventando al contempo più sicura in termini energetici”.