
Il messaggio chiave del rapporto Draghi su questo fronte è, dunque, quello di tenere assieme politiche differenti - che per come sono attualmente strutturate, rischiano di viaggiare scollegate tra loro - prevedendo un piano comune di interventi che da un lato favorisca la decarbonizzazione (per rispettare gli obiettivi climatici che l’UE si è posta), ma dall’altro non sacrifichi la competitività.
Un percorso non facile, costellato da ostacoli molto diversi tra loro che vanno da una serie di limiti specifici dell'Europa (elevati costi dell’energia, normative stringenti, strozzature nelle reti e i limiti complessivi nel sistema di supporto all’innovazione) ad una serie di fattori esogeni come la concorrenza cinese, il protezionismo americano e la volatilità dei prezzi dell’energia.