Il via libera al PNRR sblocca le proroghe del superbonus

Superbonus - Foto di Ian Panelo da PexelsCon l’ok dell'UE al Recovery plan italiano arriva anche il via libera alla proroga dei termini del superbonus. Pertanto da un lato si confermano le scadenze fissate da PNRR e Fondo complementare, dall’altro quelle stabilite dalla scorsa manovra ad esempio sulle unifamiliari.

Cosa prevede il Recovery Plan di Draghi: mission, progetti e riforme

Tra i punti più delicati che il governo Draghi ha dovuto affrontare per chiudere il Piano nazionale per la ripresa e la resilienza (PNRR) figura sicuramente la proroga del superbonus al 2023, chiesta a gran voce da praticamente tutti i partiti di maggioranza, oltre che da imprese, banche e sindacati.

Alla fine la soluzione che ha permesso di chiudere i giochi è stato lo stanziamento di oltre 18,51 miliardi di euro (tra PNRR e il Fondo complementare, il cd. Fondone o Recovery domestico) per assicurare la proroga del bonus al 2022-2023 (a seconda dei beneficiari), unita però all’impegno del governo ad inserire nel primo provvedimento utile gli ulteriori miliardi che servono per arrivare alla fine del 2023, previa verifica dei risultati ottenuti.

Lo schema di gioco è stato in qualche modo confermato, in ultimo, anche dalla conversione in legge del dl 59-2021 sul Fondo complementare che infatti, anche dopo il passaggio in aula, non ha modificato le tempistiche (e gli stanziamenti) previsti nel testo licenziato due mesi fa dal governo.

Cosa prevede il Recovery plan sul superbonus 110%?

Con i testi sottomano sia del PNRR trasmesso a Bruxelles, sia della legge di conversione del dl sul Fondo complementare pubblicata in GURI (L. 101 del 1 luglio 2021) vediamo dunque qual è, ad oggi, la proroga in vigore del superbonus 110%:

  • Per gli interventi effettuati dalle persone fisiche (su edifici composti da 2 a 4 unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche), per i quali alla data del 30 giugno 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 60% dell’intervento complessivo, la detrazione del 110% spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022
  • Per gli interventi effettuati dai condomini, la detrazione del 110% spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022
  • Per gli interventi effettuati dagli IACP, per i quali alla data del 30 giugno 2023 siano stati effettuati lavori per almeno il 60% dell’intervento complessivo, la detrazione del 110% spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023. Vien da sè, quindi, che senza SAL la proroga si ferma a fine giugno 2023.

Pertanto la proroga del superbonus resa possibile grazie alle risorse del Fondo complementare è sostanzialmente la stessa prevista nel testo del PNRR, tranne per gli IACP che grazie al Fondone guadagnano 6 mesi in più (arrivando alla fine del 2023 in caso di SAL al 60% entro giugno 2023) e per i condomini (per i quali salta l'obbligo di SAL al 60% per arrivare a dicembre 2022).

Superbonus 110: proroga del Consiglio europeo

L'ultimo tassello che mancava per avere un quadro definitivo su tutte le tempistiche che interessano il superbonus è arrivato ieri, 13 luglio, direttamente da Bruxelles. Con l'approvazione infatti dei primi 12 PNRR inviati dagli Stati membri (inclusa l’Italia) da parte del Consiglio economia e finanza (Ecofin), è arrivato anche lo “sblocco” delle previsioni contenute nella legge di Bilancio 2021 sul superbonus.

Il via libera dell’Ecofin al Piano italiano infatti ha sciolto la riserva sulla data di scadenza per l’impiego del superbonus per gli interventi che interessano le unifamiliari, rimaste fuori dalle proroghe finanziate da PNRR e Fondo complementare. Come ha infatti confermato anche l’ANFIT a Fasi, l’ok da parte di Bruxelles approva anche la scadenza del 22 giugno 2022 per questa tipologia di immobile stabilita dall’ultima finanziaria ma che, per diventare pienamente operativa, necessitava l’ok da parte dell’Unione europea.

Discorso analogo per quanto riguarda le scadenze per beneficiare del superbonus tramite lo sconto in fattura e la cessione del credito. Anche in questo caso, infatti, la loro proroga a tutto il 2022 stabilita dalla Finanziaria 2021, attendeva l’ok di Bruxelles, ora arrivato.

Le risorse per il superbonus tra PNRR e Fondo complementare

Tornando invece al PNRR e al suo Fondo complementare, sempre grazie ai documenti ufficiali, possiamo affermare una volta per tutte che il budget per il superbonus stanziato dai due Fondi ammonta in tutto a oltre 18,51 miliardi di euro.

Di questi, 13,95 miliardi provengono dal PNRR propriamente detto e costituiscono in buona parte la quota già stanziata nella legge di bilancio, che infatti assicurava la proroga della misura andando a pescare anche sui fondi del Recovery.

I restanti 4,56 miliardi sono allocati nel Fondo complementare (dl n. 59-2021) e sono ripartiti nel seguente arco temporale:

  • 910 milioni per l’anno 2023, 
  • 829,9 milioni per l’anno 2024;
  • 1.439,9 milioni per l’anno 2025;
  • 1.383,81 milioni per l’anno 2026.

Superbonus: i chiarimenti del Fisco

L’impegno del governo per la proroga del superbonus al 2023

Come già accennato, la partita sul superbonus non si è conclusa però con la definizione del PNRR e del Fondo complementare.

Nella prossima legge di bilancio, ha infatti confermato lo scorso 26 maggio il ministro dell'economia Daniele Franco, saranno stanziate ulteriori risorse in modo da assicurare la copertura economica necessaria per prorogare complessivamente il superbonus fino al 31 dicembre 2023, “tenendo conto di tutti i dati relativi alla sua applicazione nel 2021 con riguardo agli effetti finanziari, alla natura degli interventi realizzati, al conseguimento degli obiettivi di risparmio energetico e della sicurezza degli edifici”.

Per la complessiva estensione della misura alla fine del 2023 bisognerà quindi attendere la prossima manovra. Nel frattempo, però, il governo è intervenuto sul fronte procedurale grazie al dl Semplificazioni, su cui adesso è al lavoro il Parlamento per la sua conversione in legge. Diversi gli emendamenti previsti sia per il suo ampliamento, sia per l’ulteriore legrimento delle misure richieste per la sua fruizione.

Consulta il testo del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)

Consulta il Fondo complementare (dl 59-2021) pubblicato sulla GURI n. 108 del 7 maggio 2021

Consulta la Legge di conversione del dl sul Fondo complementare pubblicata in GURI (L. 101 del 1 luglio 2021)