Incentivi alle imprese: 900 milioni per la Nuova Sabatini nel 2022, torna il tetto dei 200mila euro per l’erogazione in unica tranche

 

Nuova Sabatini - Foto di cottonbro da PexelsL’agevolazione forse più amata dalle imprese italiane torna anche nella Manovra 2022, con una nuova iniezione di risorse ma anche con un ritocco al meccanismo di erogazione dei contributi statali.

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Il rifinanziamento della Nuova Sabatini è ogni anno una notizia attesa dalle imprese, in particolare dalle PMI. Si tratta infatti di un’agevolazione molto apprezzata e utilizzata dalle aziende, che negli ultimi mesi ha visto un’impennata dei contributi richiesti. 

Beni strumentali: cos’è la Nuova Sabatini

La Nuova Sabatini, lo ricordiamo, sostiene gli investimenti delle micro, piccole e medie imprese per l’acquisto, o acquisizione in leasing, di beni strumentali materiali (macchinari, impianti, beni strumentali d’impresa, attrezzature nuovi di fabbrica e hardware) o immateriali (software e tecnologie digitali) ad uso produttivo. In particolare, a fronte della concessione di un finanziamento ordinario (bancario o in leasing) per la realizzazione di un programma di investimento, il Ministero dello Sviluppo economico concede un contributo in conto impianti parametrato agli interessi previsti dal finanziamento.

I fondi 2021 e le novità in Manovra 2022

Per questo, a partire dall’estate 2021, il Governo ha approvato continui rifinanziamenti alla misura. 

Ai 370 milioni di euro stanziati dalla Legge di bilancio 2021 si erano aggiunti i 425 milioni previsti dal decreto Sostegni bis. 

Risorse, queste ultime, che hanno permesso lo scorso mese di luglio di riaprire lo sportello delle assegnazioni, che si era chiuso il 2 giugno scorso.

Con l’approvazione del disegno di legge "Disposizioni per l’assestamento del bilancio dello Stato per l’anno finanziario 2021" sono stati stanziati ulteriori 300 milioni di euro per assicurare la continuità operativa della misura.

Questo duplice intervento ha quindi consentito di rifinanziare la misura con un ammontare complessivo di risorse pari a 725 milioni di euro.

Dal 2022 l’agevolazione può contare su un’ulteriore iniezione di risorse provenienti dalla Legge di bilancio, che prevede una dote di 900 milioni fino al 2027.

Modifiche in vista per la Nuova Sabatini nel 2022?

La partita dell’incentivo si gioca anche su un altro piano, quello delle regole di accesso ai contributi statali. Regole che potrebbero cambiare già con la legge di bilancio o attraverso la riforma degli incentivi.

Qualunque sia il mezzo, il fine ultimo già si conosce e consisterebbe in un tornare indietro nel tempo e ripristinare le precedenti modalità di funzionamento degli incentivi. 

In pratica verrebbe ripristinato il rimborso del contributo in conto interessi su più esercizi finanziari.

Facciamo un passo indietro. Prima della Manovra 2021, per la Nuova Sabatini era prevista la ripartizione su 6 annualità delle agevolazioni (10% il primo anno, 20% dal secondo al quinto anno e 10% il sesto anno), mentre l'erogazione in un'unica soluzione era possibile per le sole domande con finanziamento di importo non superiore a 200mila euro.

La possibilità di erogare il contributo in un’unica soluzione per tutte le domande - che favorisce le aziende in termini di liquidità - è stata introdotta dalla Legge di bilancio 2021 e regolata dalla circolare direttoriale MISE del 10 febbraio 2021. La Manovra 2021 ha quindi eliminato quella soglia dei 200mila euro estendendo così l'erogazione del contributo statale in un'unica soluzione a favore di tutte le PMI beneficiarie, indipendentemente dall’importo del finanziamento. 

La legge di Bilancio per il 2022 si muove a passo di gambero e torna a ripristinare l’erogazione in più quote e limitare la possibilità di ricevere tutto in un’unica tranche ai finanziamenti fino a 200mila euro. 

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