Recovery: al via i lavori per la riforma degli incentivi alle imprese

Palazzo Chigi - Photo credit: Simone RamellaPrima riunione per la commissione interministeriale prevista dal PNRR per semplificare il sistema delle agevolazioni pubbliche e facilitare gli investimenti, soprattutto nel Mezzogiorno.

Cosa prevede il Recovery Plan di Draghi: mission, progetti e riforme

Tra le riforme abilitanti individuate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) vi è infatti la revisione delle norme sugli investimenti e gli interventi nel Mezzogiorno, con l'obiettivo di sostenere la ripresa dalla pandemia e contribuire alla riduzione dei divari territoriali.

Il progetto del Recovery Plan, da attuare attraverso un disegno di legge sulla semplificazione degli investimenti nel Mezzogiorno da presentare alle Camere entro settembre 2021, si colloca nel contesto di un'opera più ampia di riordino e semplificazione del sistema di incentivazione alle imprese già prevista dal DEF 2021 a completamento della prossima manovra.

Si tratta del primo intervento di riforma degli incentivi alle imprese dal decreto Crescita del 2012 che ha introdotto il Fondo crescita sostenibile (FCS) e abrogato 43 norme nazionali relative ad agevolazioni al sistema imprenditoriale.

Riordino per credito d'imposta ZES e altre agevolazioni al Sud

Il Piano di ripresa e resilienza ha fissato al 30 giugno il termine per l'insediamento di una commissione interministeriale con il compito di predisporre uno schema di disegno di legge in materia di incentivazione alle imprese, con particolare riferimento alle attività economiche ubicate nel Mezzogiorno d’Italia. La commissione, insediata presso la Presidenza del Consiglio, dovrà lavorare in tempi strettissimi per arrivare a presentare il disegno di legge alle Camere entro il termine del 30 settembre 2021 fissato dal PNRR.

Attraverso questo ddl, si legge nel Recovery, si punta anzitutto a una “razionalizzazione delle norme e delle procedure sul credito d’imposta e su altre agevolazioni alle imprese per l’acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive o di beni immobili situati nelle Zone economiche speciali (ZES) ubicate nel Mezzogiorno d’Italia”.

Più in generale, però, il Governo intende riordinare e semplificare tutto il sistema di norme sulle incentivazioni alle imprese localizzate nel Mezzogiorno, che attualmente prevedono requisiti molto minuziosi, definendo delle previsioni generali comuni e rinviando ai decreti del Ministro per il Sud e la coesione territoriale per gli aspetti di dettaglio di ciascuna agevolazione.

Per approfondire: Recovery, più fondi per progetti coesione e investimenti ZES

Una riforma organica per gli incentivi alle imprese

L'operazione prevista dal PNRR deve essere condotta anche tenendo conto del negoziato in corso sulla Carta degli aiuti a finalità regionale e, nelle intenzioni del Governo, dovrebbe condurre a una velocizzazione delle procedure di agevolazione, a vantaggio soprattutto delle piccole e medie imprese insediate nelle aree meno sviluppate o depresse del paese.

Allo stesso tempo questo intervento va collegato con l'opera di riordino normativo di tutte le incentivazioni alle imprese, che è stata prevista dal DEF 2021 e richiede un apposito provvedimento legislativo. Il Documento di economia e finanza prevede infatti un disegno di legge di revisione organica degli incentivi alle imprese tra i collegati alla decisione di bilancio.

Per approfondire: Il dettaglio sulle riforme nel Recovery Plan

La commissione interministeriale per la riforma degli incentivi

Il decreto istitutivo della commissione è stato firmato il 30 giugno dalla ministra per il Sud e la Coesione Mara Carfagna.

A presiederla è stato chiamato Giulio Veltri, capo dell'Ufficio legislativo del ministro per il Sud.

I membri in rappresentanza dei diversi Ministeri interessati, tutti impegnati in quest'attività a titolo gratuito, sono:

  • Lorenzo Angeloni (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale),
  • Francesca Quadri (Ministero dell'Economia e delle Finanze),
  • Simone Vellucci (Ministero dello Sviluppo economico),
  • Giuseppe Blasi (Ministero delle Politiche agricole e forestali),
  • Renzo Tomellini (per il ministro della Transizione ecologica),
  • Carmela Chiara Palermo (Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili),
  • Emanuele Felice (Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali),
  • Luigi Scaroina (Ministero della Cultura),
  • Dora Di Francesco (Ministero del Turismo).

Primo appuntamento, martedì 6 luglio. La commissione avvierà la mappatura di tutti gli incentivi alle imprese attualmente in vigore, cui seguirà la verifica degli impatti sull'economia del Mezzogiorno e, sulla base di questo lavoro di analisi, l'eleborazione dello schema di disegno di legge per la semplificazione e accelerazione delle procedure.

La scadenza per presentare la relazione sull'esito dei lavori svolti e lo schema di disegno di legge, con focus sul Mezzogiorno, è fissata al 10 settembre.