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Incentivi alle imprese: riforma in arrivo insieme al potenziamento di Transizione 4.0

 

Transizione verde e digitale incentivi - Photo credit Akil Mazumder via pexelsOltre al disegno di legge per la revisione organica degli incentivi alle imprese, in primavera potrebbe arrivare un nuovo ‘decreto Crescita’ che andrà a rifinanziare la Nuova Sabatini e a rafforzare i bonus Transizione 4.0.

Dai contratti di sviluppo alla Nuova Sabatini: gli incentivi alle imprese nella Manovra 2023

Nonostante l’assenza nella legge di Bilancio 2023 del restyling degli incentivi alle imprese - auspicato da molti - con l’inizio del nuovo anno si sta delineando sempre di più la rotta che il Governo Meloni intende intraprendere per sostenere la politica industriale italiana.

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy - come annunciato alla fine del 2022 - ha avviato il confronto con il mondo produttivo, incontrando le associazioni di categoria e i sindacati di vari comparti (moda, metalmeccanica, farmaceutico, ecc) per individuare le priorità dei settori maggiormente strategici per la crescita del paese.

L’obiettivo è allineare gli strumenti agevolativi in capo al MIMIT con le attuali esigenze delle imprese, costrette a fare i conti con le conseguenze della pandemia e della guerra in Ucraina, l’inflazione, il rincaro dei prezzi dell’energia e delle materie prime.

Ecco i principali capitoli su cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy sta lavorando.

La riforma degli incentivi alle imprese

Il Governo Meloni riprenderà in mano il ddl per la revisione organica degli incentivi alle imprese e la semplificazione del sistema delle agevolazioni, approvato a maggio dal precedente Governo Draghi.

Secondo la linea temporale tracciata da Urso, il nuovo testo con la riforma degli incentivi sarà presentato in Parlamento - come collegato alla Manovra 2023 - tra gennaio e febbraio, mentre a marzo verranno indicati gli ambiti di intervento.

Transizione 4.0: esauriti i fondi PNRR. Il MIMIT cerca nuove risorse

Il 23 gennaio, durante il tavolo con gli operatori del settore moda, il ministro Urso ha comunicato che i fondi PNRR destinati ai crediti d’imposta del Piano Transizione 4.0 per l’anno 2022 sono esauriti.

Si tratta di quel tesoretto da 3,8 miliardi di euro che fino a qualche settimana fa risultava inutilizzato e per il quale il MIMIT aveva avviato un dialogo con Bruxelles per potenziare gli incentivi 4.0, con particolare attenzione ai crediti d’imposta per beni strumentali e attività di ricerca, sviluppo e innovazione che dal 2023 hanno aliquote ridotte.

Complice dell'inversione di rotta anche l'attenzione mediatica data alla misura, che ha fatto registrare "una improvvisa e forte accelerazione" delle domande "specialmente nel mese di dicembre 2022, portando a oltre 150mila le imprese che hanno utilizzato gli incentivi previsti dal Piano esaurendo così i fondi disponibili. Grazie a questo successo, ora dobbiamo trovare altre risorse in altri capitoli. Su questo punto c’è interlocuzione costante con il ministro Fitto e le istituzioni europee”.

C’è poi il tema della proroga per la consegna dei beni strumentali, che la Manovra 2023 ha esteso fino a settembre, ma che potrebbe slittare fino a dicembre con la conversione in legge del Milleproroghe.

In primavera il decreto Crescita: più risorse per Nuova Sabatini e bonus 4.0

Lo ha annunciato il sottosegretario del MIMIT, Massimo Bitonci, il 23 gennaio durante il 6° Forum nazionale dei commercialisti ed esperti contabili organizzato da ItaliaOggi, spiegando che - a prescindere dal dialogo con Bruxelles - il Governo dovrà trovare una soluzione per supportare le imprese.

Secondo Bitonci in primavera, tra aprile e maggio, potrebbero esserci le condizioni per un nuovo provvedimento post-crisi, che “rifinanzierà la Nuova Sabatini, i bonus 4.0 e gli incentivi per la crescita. In particolare, riavvieremo il bonus formazione 4.0 per cogliere le opportunità aperte dai primi segnali di ripresa”, ha assicurato.

Il nuovo ‘decreto Crescita’ potrebbe anche essere la cornice per ampliare il raggio d’azione degli incentivi 4.0 agli investimenti energetici, ampliamento che alla fine non ha trovato spazio in Manovra 2023.

Rifinanziamento dei competence center

Dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy “ci hanno garantito che entro gennaio sarà approvato il decreto con cui si formalizza il rifinanziamento per i prossimi tre anni degli otto competence center nazionali e il sostegno ai 13 digital innovation hub che si sono aggiudicati il bando europeo", ha dichiarato in questi ultimi giorni all'Ansa Enrico Pisino, amministratore delegato del Competence Center Cim4.0.

Il provvedimento dovrebbe sbloccare i fondi stanziati dal PNRR per dar vita ad una rete di centri altamente specializzati in trasferimento tecnologico e digitalizzazione.

Photo credit Akil Mazumder via pexels

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