Dieci domande sul Recovery fund e sul bilancio UE

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Studi e Opinioni
|26 maggio 2020Pulsante icona social per XPulsante icona social per LinkedInPulsante icona social per Facebook
In attesa di vedere quale sarà la proposta della Commissione sul Recovery fund, la Conferenza regioni periferiche e marittime fa il punto sulle proposte presenti sul tavolo tra piano per la ripresa e bilancio pluriennale, e solleva dieci questioni chiave per il futuro dell’Ue, inclusa quella su come saranno assegnati i fondi per la coesione tra le regioni. > Coronavirus: da CRPM tre scenari su politica coesione e bilancio UE 2021-2027

Occhi puntati su Bruxelles. È prevista per domani, infatti, la presentazione della proposta della Commissione sul prossimo bilancio pluriennale e sul Recovery fund, lo strumento destinato a sostenere la ripresa economica dell’UE colpita dalla pandemia.

Una tappa fondamentale per il futuro dell’Unione su cui, però, si profila uno scontro tra i paesi meridionali (tra i più colpiti dalla crisi) e il blocco dei c.d paesi frugali che propongono solo prestiti (e non sovvenzioni) e pongono condizioni. 

Nel mezzo, la proposta franco-tedesca di un Recovery fund da 500 miliardi e che dovrebbe costituire la base di mediazione tra i due fronti.

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