Il PON Governance e capacità istituzionale e il PON Città metropolitane 2014-2020 sono due Programmi unici in Europa, sia per l'integrazione di investimenti infrastrutturali finanziati dal FESR e di politiche sociali sostenute dal FSE che per la centralità assegnata all'agenda urbana nelle Politiche di Coesione. Così Maria Ludovica Agrò, direttore dell'Agenzia per la Coesione territoriale, aprendo l'evento annuale sui due Programmi di cui l'Agenzia è Autorità di gestione, a Milano.
Oltre a facilitare l'attuazione di tutti i Programmi operativi, attraverso il monitoraggio dei progetti e il sostegno all'accelerazione degli investimenti, l'Agenzia per la Coesione territoriale ha la titolarità del PON Governance e del PON Metro ed esercita una funzione di cerniera tra le amministrazioni centrali e gli Enti locali per migliorare l'attuazione dei fondi europei, ha spiegato Maria Ludovica Agrò.
Entrambi i Programmi si basano infatti su un forte coordinamento tra diverse amministrazioni, ha chiarito: nel caso del PON Metro, oltre agli organismi intermedi - le 14 Città metropolitane destinatarie delle risorse - è previsto un segretariato che raduna le autorità con competenze in materia di politiche urbane e permette il confronto a tutti i livelli, dal Ministero delle Infrastrutture agli Enti locali; nel quadro del PON Governance, invece, sono previsti 29 Piani di rafforzamento amministrativo (PRA), uno per ciascuna amministrazione titolare di risorse, che vengono seguiti attraverso una segreteria e un comitato, con l'obiettivo di migliorare le competenze non solo nella gestione dei fondi strutturali, ma anche nel perseguire i risultati previsti.
PON Governance e capacità istituzionale 2014-2020
Con una dotazione di oltre 827 milioni di euro, ha spiegato Riccardo Monaco dell'Agenzia per la Coesione, il PON Governance prevede due Assi (oltre all'Assistenza tecnica): uno relativo allo sviluppo della capacità amministrativa e istituzionale per la modernizzazione della Pubblica amministrazione, con il Dipartimento della Funzione pubblica e il Ministero della Giustizia in veste di organismi intermedi; l'altro per il rafforzamento della governance multilivello quando la PA interviene nelle politiche di sviluppo, gestito dall'Agenzia per la Coesione territoriale.