
Nel report “Preparare la rete elettrica dell’UE all’azzeramento delle emissioni nette” la Corte dei conti europea analizza i piani di sviluppo della rete e i dati relativi alla capacità finanziaria dei gestori di rete, per constatare che il ritmo degli investimenti nella “power grid” dell’UE deve accelerare. Una necessità di cui Bruxelles sembra essere consapevole, dato che i fondi UE per investimenti nella rete sono passati da 5,3 miliardi di euro nel periodo 2014-2020, a 29,1 miliardi circa per il bilancio 2021-2027 (grazie in particolare al dispositivo per la ripresa e la resilienza - RRF).
Una rete elettrica modernizzata capace di integrare più energia da fonti rinnovabili e di adattarsi ad un’elettrificazione crescente è una condizione necessaria per rafforzare l’indipendenza energetica dell’UE e contrastare i cambiamenti climatici, due obiettivi chiave delle principali policy europee.