
Nelle intenzioni del governo, infatti, il Piano strategico ZES unica vuole essere uno strumento di lavoro capace di tracciare le priorità su cui focalizzare gli interventi e le risorse - nazionali, regionali e locali - al fine di avere un quadro omogeneo d’azione. Nel concreto si tratta di un documento di oltre 180 pagine che, oltre ad analizzare la collocazione del Mezzogiorno all'interno dell’attuale contesto nazionale ed internazionale (caratterizzato da fenomeni come l’accorciamento delle catene globali del valore, la ridefinizione dei blocchi geopolitici, l’aumento dell’instabilità, etc.), fornisce una fotografia aggiornata sul sistema produttivo del Sud d’Italia mettendone in luce criticità e potenzialità. Da qui deriva l’identificazione di nove filiere produttive e di tre aree tecnologiche trasversali (digitale, cleantech e biotech) che dovranno essere al centro degli interventi di tutti gli attori del Sistema Paese.