
A redigere il “Rapporto intermedio di valutazione dell’impatto economico degli interventi del 'Piano Transizione 4.0'” sono stati i tecnici del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e di Banca d’Italia, impegnati nell’analizzare l’impatto del Piano nel triennio 2020-2022.
Il quadro che ne emerge è quello di una misura che finora ha funzionato piuttosto bene, con benefici che hanno toccato un po' tutte le tipologie di imprese e di settori. Non mancano ovviamente i distinguo, a cominciare dal fatto che dei tax credit previsti dal Piano, quello con il tiraggio maggiore è stato l'incentivo rivolto agli investimenti in beni materiali che da solo ha assorbito più dell’80% del totale dei crediti maturati.