Le PMI europee sono responsabili della metà degli scambi commerciali all'interno dell’UE. Quelle italiane valgono ancora di più.
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In occasione della settimana europea delle PMI, l'ufficio statistico dell'Unione europea Eurostat ha pubblicato i dati sull'importanza delle imprese nell'economia europea, suddividendole in base al numero di dipendenti, con focus particolare sul settore del commercio.
Le piccole e medie imprese (PMI, fino a 249 addetti) sono considerate, spiega il rapporto di Eurostat, un “motore dell'economia dell'Unione europea” poichè creano posti di lavoro e contribuiscono alla crescita economica.
I dati del report mostrano che le imprese di piccole e medie dimensioni "contribuiscono significativamente anche agli scambi intra-UE". Il 98% delle aziende che commerciano beni all'interno dell'Unione, infatti, è costituito da PMI, di cui circa il 70% è fatto di microimprese (fino a 9 dipendenti).
Le PMI, riferisce Eurostat, sono inoltre responsabili di circa la metà del valore degli scambi intracomunitari di beni, poichè rappresentano il 51% delle importazioni e il 45% delle esportazioni intra-UE. Percentuali che salgono, rispettivamente, al