Mentre da Londra arriva la proposta di un Fondo paneuropeo per la difesa, la Commissione lavora ad un pacchetto di misure che i leader UE inizieranno a discutere già al Consiglio europeo straordinario del 6 marzo. Le opzioni sul tavolo vanno dallo scorporo delle spese in difesa dal Patto di Stabilità, all'emissione di debito BEI vincolato a finanziamenti per il settore. In ballo anche i fondi europei del QFP, Coesione compresa, e la capacità di prestito non utilizzata del Next Generation EU.
Fondo europeo difesa, oltre un miliardo di euro per le call 2025
Alla vigilia della partenza del premier britannico Keir Starmer per Washington, si conferma la prospettiva, anticipata dal Financial Times, di un Fondo comune paneuropeo per l'incremento delle spese militari, cui parteciperebbero Paesi dell'UE e Gran Bretagna. L'idea arriva da Londra, che ha già deciso un aumento delle sue spese militari dal 2,3% al 2,5% del Pil entro il 2027 (e poi al 3% dopo il 2029), ed è stata confermata dal premier polacco Donald Tusk, presidente di turno del Consiglio dell'Unione, insieme al pacchetto di misure europee.
Capi di Stato e di Governo dell'UE ne discuteranno al Consiglio europeo straordinario sull'Ucraina e la sicurezza dell'Europa convocato dal presidente António Costa per il 6 marzo.