
La nuova consultazione pubblica segue quella condotta tra febbraio e maggio 2022 per raccogliere il punto di vista degli attori del mondo agricolo e di altri soggetti interessati in materia di accordi volti al raggiungimento di obiettivi di sostenibilità nelle catene di approvvigionamento agroalimentari.
Anche se il diritto dell'UE vieta generalmente gli accordi tra società che limitano la concorrenza, determinando ad esempio prezzi più elevati o quantità inferiori, nell'ambito della riforma della Politica agricola comune, il Parlamento europeo e il Consiglio dell'UE hanno infatti approvato una nuova deroga che consente tali restrizioni negli accordi nel settore agricolo se giudicate indispensabili per raggiungere standard di sostenibilità superiori a quelli obbligatori a livello UE o nazionale.