
In seduta congiunta, le due commissioni del PE hanno approvato il documento sul regolamento del FEIS -curato da José Manuel Fernandes (Ppe) per la commissione Bilancio e da Udo Bullmann (S&D) per la commissione Affari Economici - che servirà come base per le trattative del Parlamento con Consiglio e Commissione Ue, a partire da giovedì 23 aprile.
Il Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) rappresenta il principale veicolo per mobilitare i 315 miliardi di euro di investimenti previsti dal Piano Juncker.
Lo strumento usufruirà di 21 miliardi di euro in garanzie, di cui:
- 5 miliardi di euro provenienti dalla BEI;
- 16 miliardi di euro provenienti dal bilancio dell'Ue.
Dei 16 miliardi di euro previsti da Bruxelles, inizialmente sarà disponibile solo la metà dei fondi, pari a 8 miliardi di euro, grazie alla riallocazione di risorse già presenti nel bilancio Ue. Nello specifico:
- 2,7 miliardi di euro a valere sul programma europeo per la ricerca e l’innovazione Horizon 2020,
- 3,3 miliardi di euro dal programma Connecting Europe Facility per il finanziamento di progetti infrastrutturali,
- 2 miliardi di euro dai margini inutilizzati di bilancio.
In questo contesto, nel testo approvato dalle commissioni Bilancio e Affari Economici gli eurodeputati chiedono di fare il possibile per minimizzare l'utilizzo di fondi provenienti da Horizon 2020 e da Connecting Europe Facility, sfruttando piuttosto i margini di flessibilità nei bilanci annuali dell’Unione.
Tra le richieste avanzate dagli eurodeputati, anche quella che il PE abbia il potere di approvare gli 8 membri del Comitato per gli investimenti, cioè dell’organismo che avrà il compito di selezionare i progetti da finanziare attraverso il Fondo. Il PE chiede, inoltre, che le operazioni finanziate vengano monitorate dalla Corte dei conti europea e annualmente verificate dal Parlamento stesso.
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Piano Juncker: ok a norme su Fondo europeo per investimenti strategici-FEIS