
Il Dl Agricoltura convertito al Senato prevede, di fatto, poche modifiche all'articolo 5. La novità più importante è la riscrittura della norma transitoria relativa al fotovoltaico a terra in aree agricole: stabiliva, in un primo momento, che le procedure in materia già avviate dovessero essere concluse in ragione della normativa previgente. La riformulazione approvata specifica che saranno esclusi dalla stretta i progetti per quali «alla data di entrata in vigore della presente disposizione, sia stata avviata almeno una delle procedure amministrative, comprese quelle di valutazione ambientale, necessarie all'ottenimento dei titoli per la costruzione e l'esercizio degli impianti e delle relative opere connesse ovvero sia stato rilasciato almeno uno dei titoli medesimi». Non è proprio una sanatoria, ma uno scivolo sì.