Foti: caccia a 12 miliardi di progetti PNRR fantasma. Niente proroghe, ma trasferimenti sulla Coesione

C
|
In Evidenza
|03 aprile 2025Pulsante icona social per XPulsante icona social per LinkedInPulsante icona social per Facebook
In vista della nuova revisione del PNRR, la strategia del governo si arricchisce di due elementi. Da un lato la possibilità di spostare i progetti PNRR in ritardo sui Programmi della Politica di Coesione. Dall’altra la presenza di 12 miliardi di progetti PNRR fantasma, di cui non si conosce neanche il soggetto attuatore e che rappresentano un set di risorse che potrebbero essere trasferite altrove. Sullo sfondo restano le varie misure per le imprese che non tirano (non solo Transizione 5.0, ma anche Net-zero), su cui sono allo studio soluzioni alternative. Lo stato di attuazione del PNRR e l’ultimo treno per le modifiche

Sono questi, in breve, gli ultimi aggiornamenti relativi al Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) comunicati ieri dal Ministro per gli affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, a due distinte tribune: da un lato la presentazione del Rapporto di previsione di primavera del Centro studi di Confindustria, dall’altro un nuovo question time alla Camera.

Dati ed informazioni che si sommano anche alle novità che arrivano da Bruxelles, dove il Commissario UE Raffaele Fitto ha annunciato i filoni lungo cui correranno le modifiche che gli Stati potranno apportare ai fondi della Coesione nel corso delle revisione di medio termine dei Programmi 2021-2027 attesa nei prossimi mesi e che, oltre ad includere nuove priorità (competitività, difesa, acqua, alloggi ed energia) tende una mano anche a quei PNRR in affanno.

Caricamento dei piani...