
Nel 2022 gli investimenti globali nella transizione energetica a basse emissioni di carbonio hanno raggiunto quota 1,1 trilioni di dollari, come certificato da BloombergNEF.
Di questi, solo una fetta molto piccola, appena lo 0,1% era dedicato all’idrogeno (1,1 miliardi di dollari), ma il vettore energetico è il settore in più rapida crescita e registra investimenti più che triplicati rispetto all’anno precedente.
Un trend dettato non solo dal maxi-progetto saudita della joint venture NEOM Green Hydrogen Company (NGHC), che in primavera ha annunciato un impianto di produzione da 8,4 miliardi di dollari, ma anche dagli importanti incentivi attivati dai Governi, primo tra tutti quello degli Stati Uniti con l’IRA, l’Inflation Reduction Act.
Bruxelles da tempo insiste sull’importanza di conquistare la leadership globale nel settore dell’idrogeno. Nella sua