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Bonus trasporti 2022, come richiedere l'abbonamento di ottobre

Bonus trasporti 2022 - Foto di Daniel Sperindeo da PexelsCon l'avvio del secondo mese di operatività del bonus trasporti, sono stati pubblicati dei nuovi chiarimenti a proposito del contributo una tantum da 60 euro, per ridurre il costo dell’abbonamento ai mezzi pubblici, per tutti gli utenti con reddito fino a 35mila euro. Ecco a chi spetta e come ottenere l'indennità.

A chi spetta il bonus 200 euro in busta paga?

Introdotto dal decreto Aiuti, il bonus trasporti 2022 è un'agevolazione riconosciuta a studenti, lavoratori e pensionati con reddito inferiore a 35mila euro per l’acquisto di abbonamenti per i servizi di trasporto pubblico e ferroviario nazionale.

È operativa dal 1° settembre la procedura per presentare la domanda di accesso al bonus per la mobilità fino a 60 euro, che resterà aperta fino al 31 dicembre 2022. 

Parallelamente, il decreto Aiuti ter ha rafforzato le risorse a disposizione dell'indennità: grazie a questo provvedimento, sono stati stanziati ulteriori 10 milioni di euro, portando la cifra riservata alla misura in questione complessivamente a 190 milioni di euro

Questi nuovi fondi in arrivo sono giustificati dall'iniziale successo della misura, che ad un mese dal lancio ha già consentito l’erogazione di oltre un milione voucher ai cittadini con redditi inferiori a 35mila euro.

"Sarà possibile richiedere nuovamente il bonus ogni mese, fino al mese di dicembre per abbonamenti di tipo mensile, plurimensile e annuale, con le stesse modalità", ha dichiarato il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Andrea Orlando, ribadendo ancora una volta la proposta di rendere strutturale il bonus trasporti.

Dai requisiti per ottenere il bonus alle tempistiche per richiederlo, facciamo il punto sulla misura sociale per contrastare l'impoverimento delle famiglie conseguente alla crisi energetica in corso.

Come funziona il bonus trasporti?

Il buono può essere utilizzato per l’acquisto di abbonamenti annuali, plurimensili o mensili per i servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale, ma anche per i servizi di trasporto ferroviario nazionale.

Il valore dell'aiuto è pari al 100% della spesa da sostenere per l’acquisto dell’abbonamento e, comunque, non può superare l’importo di 60 euro per ciascun beneficiario. 

Il contributo una tantum è riconosciuto esclusivamente in favore delle persone fisiche che, nel 2021, hanno dichiarato un reddito personale ai fini IRPEF inferiore ai 35mila euro.

Il bonus trasporti è utilizzabile per l’acquisto di un solo abbonamento al mese, di tipo annuale, mensile o relativo a più mensilità (restano esclusi i servizi di prima classe, executive, business, club executive, salotto, premium, working area e business salottino). Il voucher sarà nominativo e non cedibile. La somma riconosciuta non costituisce reddito per il beneficiario e sarà esclusa dal calcolo dell'ISEE.

Inizialmente, il budget complessivo stanziato per la misura ammontava a 79 milioni di euro per il 2022. Successivamente, il decreto Aiuti bis ha incrementato le risorse di 101 milioni. Infine, il decreto Aiuti ter andrebbe ad aumentare di ulteriori 10 milioni i fondi a disposizione, portando quindi la dotazione totale a 190 milioni di euro per l'anno in corso.

Come richiedere il bonus trasporti pubblici?

È possibile ottenere il bonus trasporti accedendo al portale www.bonustrasporti.lavoro.gov.it del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, tramite SPID o CIE, fornendo alcune informazioni come: le dichiarazioni sostitutive di autocertificazione, l'importo del buono richiesto a fronte della spesa prevista e il gestore del servizio di trasporto pubblico.

Il buono emesso tramite il portale è spendibile presso un solo gestore dei servizi di trasporto pubblico e deve essere utilizzato, acquistando un abbonamento, entro il mese di emissione presentandolo alle biglietterie del gestore del servizio selezionato. 

Questo gestore, a sua volta, deve accedere al portale per verificarne la validità. In caso positivo, viene subito rilasciato l'abbonamento richiesto e il gestore provvede a registrare sul portale l'utilizzo del buono, indicando l'importo effettivamente fruito dal beneficiario stesso.

Il buono è utilizzabile a decorrere dalla data di pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto attuativo interministeriale Lavoro-MEF-MIMS n. 5 del 29 luglio 2022fino al 31 dicembre 2022.

Bonus trasporti cumulabile con detrazione IRPEF?

Il decreto attuativo interministeriale n. 5/2022, che ha definito i termini e le modalità di presentazione delle domande di ammissione al bonus trasporti, ha anche confermato la detrazione fiscale che i contribuenti possono richiedere annualmente in dichiarazione dei redditi.

La detrazione in questione è pari al 19% della spesa sostenuta, fino al limite di 250 euro di importo. In sostanza, quindi, il rimborso spettante è pari ad un massimo di 47,50 euro.

In base al decreto attuativo, la detrazione resta valida sulla spesa ulteriore rispetto all'ammontare del bonus trasporti.

Bonus trasporti, tutto quello che c'è da sapere in 5 domande e risposte

Attraverso il portale messo a disposizione dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per l'invio delle domande, i soggetti interessati ad approfondire il funzionamento della misura possono accedere anche alla sezione dedicata alle domande e risposte più frequenti. Ne abbiamo selezionate alcune:

  • E’ possibile richiedere il bonus una sola volta oppure nei mesi successivi è possibile effettuare altre richieste?

E’ possibile effettuare una richiesta al mese e pertanto nei mesi successivi, qualora ci sia ancora dotazione finanziaria, effettuare ulteriori richieste per l’importo massimo di 60 euro.

  • E’ necessario conoscere l’importo dell'abbonamento da inserire nella richiesta di bonus oppure si può inserisce il massimo valore massimo di 60 euro?

Se non si conosce l’importo dell’abbonamento, si richiede il bonus per il valore massimo di 60 euro, sarà poi il gestore a riscattare la sola parte corrispondente al valore dell’abbonamento.

  • È possibile annullare un bonus già emesso?

Sì, è possibile. Nel caso in cui il richiedente operi l’annullamento del buono non ancora utilizzato è consentito richiedere un’altra emissione nello stesso mese solare. Inoltre, per procedere all’annullamento del bonus emesso, è necessario accedere alla propria sezione nel portale Bonus Trasporti, entrare nella sezione “Visualizza buono” e procedere all’annullamento del buono premendo sull’icona del cestino, presente tra le azioni suggerite in corrispondenza del bonus da annullare.

  • È possibile fare richiesta per sé e per i propri figli con un solo accesso alla piattaforma?

No, l’accesso alla piattaforma consente di richiedere un solo buono, per sé stesso o per un figlio minore fiscalmente a carico. Eventuali ulteriori richieste comportano un nuovo accesso.

  • Come si chiede il bonus per i figli?

È possibile richiedere un bonus per i figli fiscalmente a carico purché minorenni, accedendo alla piattaforma tramite il proprio SPID o CIE. I figli maggiorenni, anche se fiscalmente a carico, devono provvedere autonomamente alla richiesta del buono. Resta il limite del reddito individuale non superiore ai 35mila euro.

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