FASI: Funding Aid Strategies Investments

PNRR: in partenza il Digital Transition Fund. Cosa finanzia?

Digital Transition FundSi scaldano i motori per il Fondo da 300 milioni di euro che dovrebbe diventare operativo nel corso del mese di novembre, con l'obiettivo di sostenere startup e PMI innovative opearative nelle filiere strategiche per la transizione digitale del paese, tra cui: intelligenza artificiale, cloud, assistenza sanitaria, industria 4.0, cybersicurezza, fintech e blockchain.

PNRR: cos'è e come funziona il Green Transition Fund?

Il Digital Transition Fund - la cui gestione è affidata a CDP Venture Capital Sgr SpA - dà attuazione all’Investimento 3.2 'Finanziamento di startup' della Missione 4 - Istruzione e ricerca, Componente 2 'Dalla ricerca all’impresa' del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).

Facendo seguito alla pubblicazione delle disposizioni attuative del Fondo, a fine giugno il Ministero dello Sviluppo economico e CDP Venture Capital Sgr SpA hanno stipulato l'accordo finanziario che raccoglie le informazioni sulla strategia di investimento, i beneficiari, gli ambiti applicativi, la tipologia di sostegno e gli intermediari finanziari del nuovo strumento.

Successivamente, a fine settembre, il Consiglio di Amministrazione di CDP Venture Capital Sgr SpA ha approvato il regolamento di gestione del Fondo.

Il prossimo step - come specificato nell'ultimo report del MISE sul PNRR - è rendere operativo il Digital Transition Fund nel mese di novembre, insieme ad un altro strumento: il Green Transition Fund, rivolto alle filiere per la transizione ecologica.

PNRR: cos'è e come funziona il Digital Transition Fund?

La transizione digitale è la protagonista di questo nuovo strumento, che si concentra sulle startup e sulle piccole e medie imprese innovative che operano nelle filiere strategiche per la digital transition, con particolare attenzione all’artificial intelligence, al cloud, all’assistenza sanitaria, all’industria 4.0, alla cybersecurity, al fintech e alla blockchain.

In base all'accordo finanziario tra MISE e CDP Venture Capital Sgr SpA, l'obiettivo del Digital Transition Fund è:

  • sostenere, entro il 30 giugno 2025, almeno 250 imprese target, ossia startup con elevato potenziale di sviluppo, con particolare riguardo verso le PMI delle filiere della transizione digitale e che realizzano progetti innovativi, anche già avviati non prima del 1° febbraio 2020, ma caratterizzati da significativo grado di scalabilità;
  • favorire il co-investimento con fondi istituiti e gestiti da CDP Venture Capital Sgr SpA, ma anche con altri fondi di investimento purché gestiti da gestori autorizzati, con significativa esperienza e positivi risultati in operazioni analoghe e in possesso di un assetto organizzativo in linea con le migliori prassi di mercato.

Inoltre, il Fondo:

  • opera attraverso investimenti diretti e/o investimenti indiretti a favore di imprese target con elevato potenziale di sviluppo;
  • definisce progressivamente, sulla base dell’andamento del mercato, l’ammontare delle risorse differenziandole per gli ambiti dimensionali delle imprese nel rispetto di quanto previsto ai fini del raggiungimento del target.

Gli investimenti, per essere ammissibili, non devono danneggiare l’ambiente, nel rispetto del principio di 'non arrecare un danno significativo' (Do not significant harm - DNSH); sono pertanto escluse le attività connesse a combustibili fossili, emissioni di gas a effetto serra, discariche di rifiuti e inceneritori.

Le risorse a disposizione ammontano a 300 milioni di euro, di cui il 40% destinato al finanziamento di operazioni che prevedono piani di sviluppo da realizzare nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).

Consulta la scheda sintetica del Digital Transition Fund