FASI: Funding Aid Strategies Investments

Fondo automotive: posticipata l'apertura dello sportello per nuovi contratti di sviluppo

Automotive - Foto di Taras Makarenko da PexelsL'ora x scatterà alle ore 12.00 del 29 novembre. A disposizione ci sono oltre 323 milioni di euro per finanziare la riconversione e la riqualificazione verso forme produttive innovative e sostenibili della filiera automotive. A fine novembre riapre anche lo sportello degli accordi per l'innovazione.

In arrivo contratti di sviluppo per le industrie che risparmiano energia e abbattono le emissioni

La riapertura dei termini per l'accesso alle risorse del Fondo automotive - attraverso i contratti di sviluppo e gli accordi per l'innovazione - è disciplinata dal Ministero delle imprese e del made in Italy, sulla base del Dpcm del 4 agosto 2022, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 4 ottobre.

Cos'è il Fondo automotive?

Istituito dal decreto Bollette (dl 17/2022), lo strumento intende rilanciare la politica industriale del comparto automotive, mettendo sul piatto 8,7 miliardi di euro fino al 2030 (700 milioni per il 2022 e 1 miliardo l’anno dal 2023 al 2030).

Una quota di queste risorse, pari a 750 milioni di euro per il biennio 2023-2024, verrà utilizzata per finanziare programmi di investimento per la filiera automotive attraverso due strumenti agevolativi: i contratti di sviluppo (70% dei fondi) e gli accordi per l'innovazione (30%). Le procedure per l'erogazione dei benefici sono ora state individuate con i due decreti direttoriali MISE del 10 ottobre 2022.

In base al Dpcm del 4 agosto, per la filiera automotive gli investimenti ammissibili devono rientrare in cinque aree di intervento:

  • nuovi veicoli, sistemi di alimentazione e propulsione che siano in grado di aumentare l’efficienza minimizzando le emissioni di CO2
  • tecnologie, materiali, architetture e componenti strutturali funzionali all’alleggerimento dei veicoli e dei sistemi di trasporto per la mobilità urbana
  • nuovi sistemi, componenti meccanici, elettrici, elettronici e software per la gestione delle funzioni principali del veicolo, propulsione, lighting, dinamica laterale e longitudinale, abitacolo
  • nuovi sistemi, componenti meccanici elettrici, elettronici e software per sistemi avanzati per l’assistenza alla guida (Adas, Advanced driver assistance systems), la connettività del veicolo (V2V e V2I), la gestione di dati, l’interazione uomo veicolo (HMI) e l’infotainment
  • sistemi infrastrutturali per il rifornimento e la ricarica dei veicoli

Vediamo ora come si declinano questi investimenti lato contratti di sviluppo e lato accordi per l'innovazione.

Contratti di sviluppo: dal 29 novembre via a nuove domande per auto innovative e sostenibili

Con i contratti di sviluppo il MISE sostiene programmi di sviluppo industriale, per la cui realizzazione sono necessari uno o più progetti di investimento, compresi progetti di ricerca, sviluppo e innovazione.

I programmi di investimento devono essere presentati da una o più imprese - insieme ai soggetti che aderiscono ai progetti di R&S - che possono accedere ad una combinazione di agevolazioni (finanziamento agevolato, contributo in conto interessi, contributo in conto impianti e contributo diretto alla spesa) per realizzare progetti di investimento consistenti, dai 20 milioni di euro in su.

L'ammontare delle agevolazioni varia in relazione alla tipologia di progetto, alla localizzazione dell’iniziativa e alla dimensione dell'azienda.

Il 27 ottobre si è chiuso lo sportello - aperto il 13 ottobre - per inoltrare le domande già presentate a Invitalia alla data del decreto direttoriale del 10 ottobre 2022, il cui iter era stato sospeso per carenza di fondi. Delle risorse complessivamente stanziate pari a 525 milioni di euro, ne sono state impegnate 201,4 milioni di euro.

I fondi residui, pari a 323,6 milioni di euro, sono destinati al finanziamento di nuove domande di contratto di sviluppo per il settore automotive. L'apertura dello sportello per l'invio delle istanze, inizialmente fissata per le ore 12.00 del 15 novembre, è stata posticipata alle ore 12.00 del 29 novembre 2022.

Il rinvio si è reso necessario a seguito della comunicazione della Commissione europea (2022/C 423/04) del 7 novembre 2022, che proroga al 31 dicembre 2023 il termine di validità della sezione 3.13 del Quadro temporaneo sugli aiuti di Stato in risposta all’emergenza Covid.

Consulta la scheda di sintesi

Accordi per l’innovazione: il 29 novembre apre lo sportello per nuove domande

Attraverso gli accordi per l'innovazione il MISE intende finanziare progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale di rilevante impatto tecnologico, per favorire la transizione verde, la ricerca e gli investimenti nella filiera del settore automotive.

Le risorse a disposizione sono destinate a:

  • progetti di ricerca e sviluppo già presentati sul primo sportello agevolativo - chiuso a maggio - e non ammesse alla fase istruttoria per carenza di risorse
  • nuovi progetti di ricerca e sviluppo

Le proposte progettuali (con spese ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro) possono essere presentate da imprese e centri di ricerca; è previsto anche il cofinanziamento da parte delle Regioni ed altre amministrazioni pubbliche. L'agevolazione consiste in un contributo diretto alla spesa, cui può aggiungersi un finanziamento agevolato.

I soggetti che hanno già partecipato al primo sportello avevano tempo fino al 27 ottobre 2022 per presentare una nuova istanza.

Il 29 novembre, invece, si apre lo sportello per la presentazione di nuovi progetti d'investimento; le domande possono essere presentate dalle ore 10.00 alle ore 18.00 di tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì. Dal 22 novembre sarà disponibile la procedura online di compilazione della domanda.

Consulta la scheda di sintesi

Incentivi per le competenze nel settore automotive

E sempre a proposito di interventi per la filiera industriale, un’attenzione particolare verrà rivolta alla formazione dei lavoratori coinvolti nei processi di trasformazione della produzione verso i motori elettrici.

Lo strumento che verrà utilizzato è il Fondo nuove competenze, esteso dal decreto 17/2022 ai lavoratori delle aziende che abbiano sottoscritto accordi di sviluppo per progetti di investimento strategici o, come l’automotive, interessate da una profonda riconversione industriale.