Accordo in Consiglio sul Bilancio UE 2022

Source: EC - Audiovisual ServiceLa posizione concordata dai rappresentanti permenenti degli Stati membri prevede impegni per 167,7 miliardi e pagamenti per 170 miliardi, cui si aggiungeranno i fondi di Next Generation EU a sostegno della ripresa dal Covid.

Cosa prevede l'accordo sul bilancio UE 2021-2027

Il progetto di bilancio per il 2022 rientra nel Quadro finanziario pluriennale dell'Unione adottato alla fine del 2020 e mira a trasformare le sue priorità di lungo termine in risultati concreti annuali. Una parte cospicua dei fondi sarà pertanto destinata alla lotta ai cambiamenti climatici, in linea con l'obiettivo di spendere il 30% del QFP e dello strumento per la ripresa Next Generation EU per questa priorità strategica.

La proposta della Commissione per il bilancio UE 2022

La posizione del Consiglio non si discosta molto dalla proposta di bilancio UE 2022 presentata dalla Commissione a giugno, che prevede 167,8 miliardi di euro in impegni (cioè i finanziamenti che possono essere stabiliti nei contratti in un determinato anno) e 169,4 miliardi di euro per i pagamenti (cioè gli importi effettivamente erogati), da integrare con sovvenzioni per un totale di 143,5 miliardi nel quadro di Next Generation EU

In particolare la Commissione ha proposto per il budget 2022:

  • 118,4 miliardi in sovvenzioni da Next Generation EU nel quadro del dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF) allo scopo di attenuare l'impatto economico e sociale della pandemia di coronavirus e di rendere le economie e le società dell'UE più sostenibili, resilienti e meglio preparate alle sfide e alle opportunità delle transizioni verde e digitale;
  • 53,0 miliardi di euro per la politica agricola comune e 972 milioni di euro per il Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura, a beneficio degli agricoltori e dei pescatori europei, ma anche allo scopo di rafforzare la resilienza del settore agroalimentare e di quello della pesca e di dotarli dei mezzi necessari per gestire la crisi. Il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) potrebbe ricevere ulteriori 5,7 miliardi di euro da Next Generation EU;
  • 36,5 miliardi di euro per lo sviluppo regionale e la coesione, integrati da 10,8 miliardi di euro da NGEU nel quadro di REACT-EU a sostegno della risposta alla crisi e del superamento degli effetti della crisi;
  • 14,8 miliardi di euro a sostegno dei nostri partner e dei nostri interessi nel mondo, di cui 12,5 miliardi di euro a titolo dello strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale — Europa globale (NDICI — Europa globale), e 1,6 miliardi di euro per l'aiuto umanitario (HUMA);
  • 13,1 miliardi di euro per la ricerca e l'innovazione, di cui 12,2 miliardi di euro per Horizon Europe, il programma faro dell'Unione per la ricerca, che potrebbe ricevere ulteriori 1,8 miliardi di euro da NextGenerationEU;
  • 5,5 miliardi di euro per investimenti strategici europei, di cui 1,2 miliardi di euro destinati a InvestEU per priorità fondamentali (ricerca e innovazione, duplice transizione verde e digitale, settore sanitario e tecnologie strategiche), 2,8 miliardi di euro per il meccanismo per collegare l'Europa allo scopo di migliorare le infrastrutture transfrontaliere e 1,2 miliardi di euro per il programma Europa digitale allo scopo di plasmare il futuro digitale dell'Unione. InvestEU potrebbe ricevere ulteriori 1,8 miliardi di euro da NextGenerationEU;
  • 4,7 miliardi di euro per le persone, la coesione sociale e i valori, di cui 3,4 miliardi di euro per Erasmus+ allo scopo di creare possibilità di istruzione e mobilità per le persone, 401 milioni di euro a sostegno di artisti e creatori in tutta Europa e 250 milioni di euro allo scopo di promuovere la giustizia, i diritti e i valori;
  • 2,1 miliardi di euro per spese dedicate allo spazio, principalmente a favore del programma spaziale europeo, che riunirà le azioni dell'Unione in questo settore strategico;
  • 1,9 miliardi di euro per l'ambiente e l'azione per il clima, di cui 708 milioni di euro per il programma LIFE allo scopo di sostenere la mitigazione dei cambiamenti climatici e l'adattamento agli stessi, e 1,2 miliardi di euro per il Fondo per una transizione giusta allo scopo di garantire che la transizione verde funzioni per tutti. Il Fondo per una transizione giusta potrebbe ricevere ulteriori 4,3 miliardi di euro da NextGenerationEU;
  • 1,9 miliardi di euro per proteggere le nostre frontiere, di cui 780 milioni di euro per il Fondo per la gestione integrata delle frontiere (IBMF) e 758 milioni di euro per l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex);
  • 1,9 miliardi di euro per aiutare i paesi candidati e potenziali candidati a soddisfare i requisiti per il processo di adesione all'Unione, principalmente attraverso lo strumento di assistenza preadesione (IPA III);
  • 1,3 miliardi di euro per spese connesse alla migrazione, di cui 1,1 miliardi di euro allo scopo di sostenere i migranti e i richiedenti asilo in linea con i nostri valori e le nostre priorità;
  • 1,2 miliardi di euro per affrontare le sfide in materia di sicurezza e difesa comune, di cui 950 milioni di euro a sostegno dello sviluppo di capacità e della ricerca nel quadro del Fondo europeo per la difesa (FED), nonché 232 milioni di euro a sostegno della Mobilità militare;
  • 905 milioni di euro per garantire il funzionamento del mercato unico, compresi 584 milioni di euro per il programma per il mercato unico e quasi 200 milioni di euro per attività in materia di lotta antifrode, fiscalità e dogane;
  • 789 milioni di euro per il programma UE per la salute (EU4Health) allo scopo di garantire una risposta sanitaria globale alle esigenze delle persone, e 95 milioni di euro per il meccanismo di protezione civile dell'Unione (rescEU) per poter mobilitare rapidamente un'assistenza operativa in caso di crisi. RescEU potrebbe ricevere ulteriori 680 milioni di euro da Next Generation EU;
  • 600 milioni di euro per la sicurezza, di cui 227 milioni di euro per il Fondo sicurezza interna (ISF), che combatterà il terrorismo, la radicalizzazione, la criminalità organizzata e la criminalità informatica.

La posizione del Consiglio sul budget UE 2022

Il Consiglio ha condotto un'analisi dettagliata del progetto di bilancio dell'UE per il 2022 presentato dalla Commissione l'8 giugno e, al fine di evitare aumenti maggiori rispetto al bilancio 2021 e di garantire una capacità realistica di assorbimento dei fondi, in sede Coreper ha concordato di rinviare una parte del finanziamento di alcune linee di bilancio a una fase successiva del QFP 2021-2027. La posizione degli Stati membri interviene anche sulle spese amministrative nel bilancio 2022, sottolineando che il livello delle risorse destinate al personale dovrebbe essere allineato a quanto previsto dall'accordo sul Quadro finanziario pluriennale.

In tutto gli impegni previsti per il 2022 sarebbero pari a 167,7 miliardi e i pagamenti a 170 miliardi. L'approvazione formale da parte del Consiglio è prevista per il 6 settembre, mentre il Parlamento dovrebbe approvare il mandato a negoziare il bilancio UE per il prossimo anno nel corso della sessione plenaria del 18-21 ottobre. In caso di divergenza tra le due istituzioni, è previsto un periodo di conciliazione di 21 giorni, che partirebbe il 26 ottobre per terminare il 15 novembre. Laddove Consiglio e Parlamento non riuscissero a raggiungere un accordo, la Commissione dovrebbe intervenire con una nuova proposta di budget per il 2022.

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