Via libera definitivo al bilancio UE 2022

Photo credit: © European Union 2021 - Source: EP - Photographer: Michel ChristenDopo l'ok del Consiglio, anche la plenaria del Parlamento UE ha approvato l'accordo sul bilancio europeo 2022, che prevede impegni per 169,5 miliardi di euro e fissa a 170,6 miliardi di euro il livello dei pagamenti.

Cosa prevede l'accordo sul bilancio UE 2021-2027

Ripresa economica dalla crisi Covid, lotta ai cambiamenti climatici e transizione verde e digitale sono le priorità del bilancio UE 2022, che inoltre lascia risorse sufficienti, nell'ambito dei massimali di spesa del Quadro finanziario pluriennale 2021-2027, per consentire all'UE di gestire esigenze impreviste.

"L'accordo di bilancio raggiunto per il 2022 non può essere visto isolatamente, ma insieme al rafforzamento offerto dal Piano per la ripresa Next Generation EU. Oltre ai 169,5 miliardi di euro di impegni dal bilancio ordinario, ci sono altri 143 miliardi di euro di sovvenzioni dal piano di ripresa. Inoltre, i Paesi UE possono prendere dei prestiti. Dunque, il bilancio del prossimo anno è tutto incentrato sull’impegno per una forte ripresa economica", ha dichiarato il presidente della commissione per i bilanci del PE, Johan Van Overtveldt, commentando il voto del PE, che il 24 novembre ha approvato definitivamente il bilancio UE 2022 con 550 voti a favore, 77 contrari e 62 astensioni.

Il voto della plenaria è stato preceduto, il 23 novembre, dal via libera del Consiglio. Insieme al bilancio UE per il 2022 le istituzioni europee hanno approvato anche le proposte di modifica al bilancio 2021 presentate dalla Commissione all'inizio di quest'anno con l'obiettivo di aumentare gli aiuti umanitari per i rifugiati siriani in Turchia e nella regione e di accelerare le vaccinazioni globali fornendo ulteriori 200 milioni di dosi per i paesi a basso reddito attraverso il programma COVAX.

La proposta della Commissione e il negoziato sul bilancio UE 2022

La proposta di bilancio UE 2022 presentata dalla Commissione a giugno prevedeva 167,8 miliardi di euro in impegni (cioè i finanziamenti che possono essere stabiliti nei contratti in un determinato anno) e 169,4 miliardi di euro per i pagamenti (cioè gli importi effettivamente erogati), da integrare con sovvenzioni per un totale di circa 143,5 miliardi nel quadro di Next Generation EULa posizione del Consiglio ha ridotto gli impegni per il 2022 a 167,7 miliardi e ritoccato al rialzo i pagamenti a 170 miliardi.

Con la risoluzione adottata dalla plenaria il 20 ottobre, il Parlamento ha alzato l'asticella sia rispetto alla proposta della Commissione, che alla posizione del Consiglio: gli eurodeputati hanno chiesto infatti stanziamenti in impegni per 171,8 miliardi di euro e pagamenti per 172,5 miliardi di euro, sollecitando risorse aggiuntive anzitutto per Horizon Europe (+305 milioni di euro rispetto alla proposta della Commissione), per il Meccanismo per collegare l'Europa (+207 milioni di euro), per il programma LIFE (+171 milioni di euro), il programma Erasmus+ (+137 milioni di euro) e per l'attuazione del Sistema europeo di garanzia per i bambini vulnerabili (+700 milioni di euro).  Gli eurodeputati hanno inoltre chiesto aumenti per gli aiuti umanitari e per il Fondo asilo, migrazione e integrazione (FAMI), soprattutto alla luce della situazione in Afghanistan.

Da qui è partito, come da prassi, il periodo di conciliazione di tre settimane, che il 15 novembre si è chiuso con un accordo: il bilancio UE 2022 disporrà quindi di 169,5 miliardi per gli impegni e 170,6 miliardi per i pagamenti.

Nello specifico, l'accordo raggiunto permette di riconoscere:

  • 49,7 miliardi in impegni per sostenere la ripresa attraverso investimenti nella coesione economica, sociale e territoriale;
  • 53,1 miliardi per la Politica agricola comune (PAC) e 971,9 milioni per il Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura (FEAMPA);
  • 12,2 miliardi per il programma quadro per la ricerca e l'innovazione Horizon Europe e 613,5 milioni per il Single Market Programme, il programma per il mercato unico;
  • 839,7 milioni per il nuovo programma dedicato alla salute e al settore sanitario EU4Health;
  • 1,2 miliardi per la transizione climatica attraverso il Just Transition Fund e 755,5 milioni per il programma LIFE per ambiente e clima;
  • 2,8 miliardi per il Connecting Europe Facility, il Meccanismo per collegare l'Europa attraverso infrastrutture in materia di energia, digitale e trasporti;
  • 3,4 miliardi per il programma di mobilità Erasmus+ e 406 milioni per il sostegno ai settori culturale e creativo attraverso Creative Europe;
  • 1,1 miliardi per il Fondo asilo, migrazione e integrazione (FAMI) e 809,3 milioni per il Fondo per la gestione integrata delle frontiere, che comprendono 25 milioni per la protezione delle frontiere con la Bielorussia;
  • 227,1 milioni per il Fondo di sicurezza interna e 945,7 mililioni per il Fondo europeo per la difesa;
  • 15,2 miliardi per la cooperazione internazionale e allo sviluppo, in particolare attraverso il Neighbourhood, Development and International Cooperation Instrument (NDICI) e il programma per gli aiuti umanitari.

Dopo il via libera dei 27 e della plenaria all'accordo, il 24 novembre il bilancio UE è stato firmato dal presidente del Parlamento europeo, David Sassoli.

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