Cosa prevede il Piano REACT-EU dell'Italia

 

Colloquio Carfagna Ferreira - Credit: Ministero per il SudA un paio di settimane di distanza dall'invio a Bruxelles della programmazione dei fondi europei REACT-EU, il Ministero per il Sud e la Coesione fornisce maggiori dettagli sul piano italiano da 13,5 miliardi.

REACT-EU: 47,5 miliardi per la Politica di Coesione

Dei fondi assegnati all'Italia, di cui 11,3 miliardi per il 2021, fa sapere la ministra Mara Carfagna, circa 8,36 miliardi, al netto delle risorse per assistenza tecnica, vanno al Mezzogiorno.

“Il nostro obiettivo principale - ha dichiarato infatti la ministra al momento della trasmissione del documento a Bruxelles – coincide con quello indicato dall’Europa, cioè il recupero dei divari sociali e territoriali del Mezzogiorno, che avrà circa i due terzi dei finanziamenti. Abbiamo scelto interventi effettivamente realizzabili, evitando di trasformare questa programmazione in un libro dei sogni, magari affascinante ma impossibile da portare a termine”.

Che cos'è REACT-EU

Previsto nell'ambito del pacchetto per la ripresa dal Covid Next Generation EU, REACT-EU rappresenta un'iniezione di fondi aggiuntivi per la Politica di Coesione 2014-2020, in attesa della piena operatività della programmazione dei fondi strutturali europei 2021-27. Uno strumento ponte per finanziare gli interventi più urgenti e assicurare continuità al sostegno alle imprese, già duramente colpite dalle conseguenze dell'emergenza sanitaria.

Complessivamente REACT-EU vale 47,5 miliardi di euro, di cui 13,5 miliardi assegnati all'Italia, da spendere entro la fine del 2023. Al programma sono ammissibili, attraverso un meccanismo retroattivo, anche le spese già sostenute, con decorrenza a partire dal 1° febbraio 2020.

REACT EU

L'erogazione delle risorse agli Stati membri avviene in due tranche: la prima nel 2021, corrispondente al 70% delle dotazioni nazionali; la seconda nel 2022, pari sulla carta al restante 30%, ma con possibili aggiustamenti collegati all'analisi dell'effettivo impatto dell'emergenza e ai dati statistici più recenti. Nel caso dell'Italia, per il 2021 le risorse previste ammontano a 11,3 miliardi.

La ripartizione dei fondi REACT-EU assegnati all'Italia

L’Italia è tra i primi paesi a inviare a Bruxelles il piano di utilizzo dei fondi REACT-EU, che - d'intesa con la Commissione europea - si concentra su un numero limitato di progetti, di cui alcuni già realizzati e coperti retroattivamente dai fondi UE e altri da chiudere entro il 2023.

Ecco la ripartizione dei 13 miliardi, di cui 8,3 riservati a Mezzogiorno, ai quali aggiungere i 500 milioni per l'assistenza tecnica.

Occupazione

Come ampiamente previsto la fetta maggiore della torta, pari a circa 4 miliardi di euro, va alla fiscalità di vantaggio per il Mezzogiorno, cioè la decontribuzione per i contratti di lavoro al Sud prevista in via sperimentale dal decreto Agosto e poi confermata fino al 2029 dalla legge di Bilancio 2021.

Dote di 1,5 miliardi, di cui 750 milioni destinati al Sud, invece, per il Fondo nuove competenze, istituito dal decreto Rilancio per sostenere con contributi a fondo perduto le imprese che firmano accordi collettivi per destinare parte dell'orario di lavoro dei propri dipendenti alla formazione e alla riqualificazione professionale.

Sempre in materia di lavoro, il Piano riserva, rispettivamente 340 e 126 milioni, agli incentivi per le assunzioni di giovani e donne, gli sgravi contributivi previsti dalla manovra 2021 per chi assume, nel biennio 2021-2022, under 36 e lavoratrici. Di queste risorse, al Sud andranno, rispettivamente, 40 e 50 milioni di euro.

Salute

Il secondo capitolo di spesa più pesante è, anche in questo caso prevedibilmente, la salute, cui vanno 1,7 miliardi, di cui:

  • 1,1 miliardi per spese straordinarie relative all'assunzione a tempo determinato di personale sanitario impegnato nel contrasto della pandemia (374 milioni al Sud),
  • 400 milioni di contributo per l'acquisto di vaccini anti SARS-CoV-2 e di farmaci per la cure dei pazienti con Covid-19 (136 milioni al Sud),
  • 210 milioni per aumentare i contratti di formazione dei medici specializzandi, dagli attuali 6.700 posti in specializzazione a circa 10.400 l'anno (72 milioni al Sud).

Competitività per la transizione

Il piano nazionale di REACT-EU destina poi 1,3 miliardi di euro (il 56% al Sud) ad una serie di misure dirette a sostenere liquidità, trasformazione digitale e transizione green delle imprese italiane.

Il pacchetto comprende:

  • 500 milioni, di cui 400 al Sud, per il rifinanziamento del Fondo di garanzia PMI
  • 300 milioni, di cui 180 al Sud, per due interventi per la digitalizzazione delle PMI, cioè il bando: Digital transformation e il bando Innovation manager
  • 300 milioni, di cui 180 al Sud, per interventi per la sostenibilità dei processi produttivi e l'economia circolare, come le agevolazioni per l'acquisto di macchinari innovativi, nell'ambito di programmi di investimento finalizzati alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, e i finanziamenti per progetti di ricerca e sviluppo industriale del Fondo Crescita Sostenibile (FCS)
  • 200 milioni, di cui 100 al Sud, per uno strumento finanziario, nell'ambito del Fondo Nazionale Innovazione gestito dal MISE attraverso Cassa Depositi e Prestiti, dedicato agli investimenti in "green venture capital".

Scuola

Oltre un miliardo di euro, di cui 411 milioni al Sud, va al mondo della scuola, per quattro linee di intervento:

  • 446 milioni per completare il cablaggio in fibra degli edifici scolastici (163 milioni al Sud)
  • 455 milioni per l'acquisto di attrezzatture funzionali alla trasformazione digitale della didattica scolastica (159 milioni al Sud)
  • 45 milioni per il progetto EDUGREEN che prevede l'allestimento di laboratori di sostenibilità per le scuole del primo ciclo (32 milioni al Sud)
  • 57 milioni, interamente destinati al Mezzogiorno, per l'avvio di laboratori verdi, sostenibili e innovativi per le scuole del secondo ciclo, in particolare, negli istituti tecnici agrari.

Ricerca e istruzione superiore

Un pacchetto di misure riguarda poi il mondo della ricerca e l'istruzione universitaria.

Sul primo fronte, il Piano REACT-UE stanzia risorse per:

  • dottorati e contratti di ricerca su tematiche dell'innovazione (145 milioni, di cui 105 per il Sud),
  • dottorati su tematiche green (180 milioni, di cui 35 al Sud),
  • contratti di ricerca su tematiche green per ricercatori già assunti a tempo determinato (155 milioni, di cui 40 per il Sud).

Parallelamente si sostiene l'accesso all'istruzione superiore attraverso l'esenzione delle tasse universitarie per gli studenti le cui famiglie rientrano in un fascia ISEE fino a 13mila euro, finanziata con 405 milioni di cui 195 riservati al Mezzogiorno, e l'erogazione di borse di studio connesse sia al merito che alla situazione economica, con 43 milioni destinati esclusivamente al Sud.

Energia, ambiente e clima

Tesoretto da 1,7 miliardi anche per gli interventi direttamente collegati agli obiettivi ambientali e climatici dell'Unione.

Di questi:

  • 320 milioni, di cui 160 per il Sud, sono destinati all'efficientamento energetico degli edifici pubblici,
  • 180 milioni, interamente destinati al Sud, finanziano investimenti nelle Smart grid,
  • 900 milioni, di cui 435 per le città metropolitane meridionali, per iniziative collegate alla transizione verde e digitale nell'ambito del PON Metro, tra cui azioni in materia di mobilità sostenibile, efficientamento energetico di edifici e illuminazione pubblica, produzione di energia da fonte rinnovabile, ampliamento del wi-fi ad accesso pubblico,
  • 313 milioni per interventi volti alla riduzione delle perdite della rete di distribuzione idrica nel Mezzogiorno, che attualmente superano il 50%, fino a quote considerate fisiologiche.

Inclusione sociale

Infine, il Piano REACT-EU prevede un finanziamento da 280 milioni, di cui 120 al Mezzogiorno, per il potenziamento del Programma nazionale FEAD, cofinanziato dal Fondo europeo per gli aiuti agli indigenti, e del Programma Nazionale Inclusione, cofinanziato dal Fondo sociale europeo, a sostegno alle persone in condizioni di povertà e deprivazione. Nello specifico, 190 milioni di euro vanno al Programma FEAD per l'incremento della distribuzione di aiuti alimentari e 90 milioni al PON Inclusione per rafforzare la rete di servizi locali rivolti alle persone senza dimora e/o in condizioni di marginalità estrema.

Ulteriori interventi per il rafforzamento sociale e occupazionale nelle Città metropolitane saranno realizzati nell'ambito del PON Metro, che viene rifinanziato con 100 milioni, di cui 40 per il Mezzogiorno.

Politica di Coesione: come sarà il PON Metro 2021-2027

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