I fondi del PNRR e i numeri sulla ricostruzione nel giorno dell'anniversario del sisma 2016

 

Foto di ThisIsEngineering da PexelsA pochi giorni di distanza dall'insediamento della Cabina che gestirà 1,78 miliardi del PNRR per il sisma, in occasione del 5° anniversario del terremoto che nel 2016 ha colpito il Centro Italia, il Commissario pubblica i dati sulla ricostruzione che confermano un'accelerazione degli interventi, nonostante il Covid.

I fondi del PNRR per ZES, aree interne e sisma

Erano le 3:36 di mattina del 24 agosto 2016 quando un terremoto di magnitudo di 6.0 si abbatté sull’Italia centrale, causando oltre 300 morti, 65 mila sfollati e quasi 24 miliardi di euro di danni.

A 5 anni di distanza e in un mondo alle prese con la crisi sanitaria ed economica causata dalla pandemia, il rapporto sulla ricostruzione fa i conti con quello che c’è ancora da fare ma, nell’elencare i numeri degli interventi realizzati e dei contributi erogati, conferma la rimozione dei tappi normativi e procedurali principali che finora avevano tenuto al palo la ricostruzione. 

Una condizione essenziale anche per sfruttare gli oltre 1,7 miliardi di euro stanziati nel Fondo Complementare al PNRR che, secondo il cronoprogramma del governo, dovrebbero tradursi in cantieri a partire dal prossimo giugno.

La Cabina di coordinamento integrata sui fondi PNRR per il sisma

Come già avvenuto per parti importanti dei programmi infrastrutturali previsti dal PNRR, qualche giorno prima di ferragosto si è messa in moto anche la macchina per la realizzazione dei progetti del Recovery plan destinati ai territori dell’Italia centrale colpiti dai terremoti del 2009 e del 2016. Il 12 agosto, infatti, si è insediata la Cabina di Coordinamento integrata che, grazie alla sua governance multilivello, sarà chiamata a gestire proprio l’attuazione del Pacchetto sisma del PNRR.

La Cabina - spiegano dall’ufficio del Commissario al sisma 2016, che la presiede -  riunisce infatti tutte le rappresentanze istituzionali dei due crateri e sarà chiamata a programmare l’utilizzo delle risorse e a selezionare i progetti per il rilancio e lo sviluppo di tutte le aree del Centro Italia colpite dai sismi.

Dentro ci sono i Presidenti delle quattro Regioni (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria), insieme ai rappresentanti dei Sindaci (delegati dalle ANCI regionali), al Capo Dipartimento Casa Italia (Elisa Grande), al Coordinatore della Struttura di missione per il sisma 2009 (Carlo Presenti), al Sindaco dell’Aquila e al coordinatore dei Sindaci del cratere 2009.

Le due linee di intervento del PNRR sul sisma

Grazie alla dote di 1,78 miliardi di euro del Fondo Complementare al PNRR, si mira anzitutto a potenziare gli spazi pubblici in una prospettiva di sostenibilità attraverso interventi urbanistici innovativi, puntando al contempo a rilanciare economicamente i territori terremotati.

Il progetto, infatti, è suddiviso in due macromisure (A e B) finalizzate a porre rimedio alle conseguenze degli eventi che ne hanno seriamente influenzato la vivibilità, con effetti duraturi sulla vita urbana e socio-economica.

La prima dal titolo "Città e paesi sicuri, sostenibili e connessi" vale 1 miliardo e 80 milioni di euro e finanzierà interventi per:

  • la progettazione urbana (illuminazione sostenibile, impianti per il recupero dell’acqua, strade ecocompatibili, sistemi verdi), 
  • l’efficienza energetica degli edifici pubblici ed in particolare delle scuole, 
  • piani integrati di mobilità e trasporto sostenibile,
  • le “smart cities”, 
  • la telemedicina, 
  • la teleassistenza, 
  • il sostegno alla prevenzione dei rischi, 
  • la promozione delle infrastrutture digitali.

La seconda macro misura assume invece il titolo "Rilancio economico e sociale" ed è finanziata con i restanti 700 milioni di euro. In questo caso a venir finanziati saranno interventi per il rilancio dell’economia e dei settori produttivi locali, come ad esempio:

  • la valorizzazione delle vocazioni territoriali, delle risorse ambientali, del sistema agroalimentare, 
  • il rafforzamento della formazione tecnica,
  • il sostegno alle imprese culturali, turistiche e creative. 

Inoltre, sempre grazie ai 700 milioni, il Piano prevede anche la realizzazione di quattro centri di alta formazione universitaria, un centro per la formazione della pubblica amministrazione, lo sviluppo delle attività di volontariato e la creazione di nuove associazioni fondiarie per lo sviluppo della filiera del legno.

Il cronoprogramma delle misure per il sisma previste dal PNRR

Anche se le risorse sono in realtà quelle del Fondo Complementare (che non è sottoposto alle stesse deadline del PNRR propriamente detto), per i fondi destinati al sisma la scadenza è comunque quella del 2026.

Dopo l'insediamento della Cabina, adesso gli occhi sono puntati sul 30 settembre, data in cui dovranno essere definiti i Programmi unitari di intervento per l’utilizzo dei fondi stanziati.

L’approvazione della progettazione per i bandi e l’avvio dei lavori, invece, è prevista per giugno 2022, mentre a settembre 2022 dovrebbero essere pubblicate le gare.

Le proposte di Legnini su Recovery e fondi UE 2021-27 

Come procede la ricostruzione sisma 2016?

Se il cronoprogramma del PNRR sul sisma verrà rispettato, sarà anche grazie al lavoro fatto negli ultimi anni per fluidificare le procedure che governano la ricostruzione.

Come hanno infatti spiegato dall’ufficio del Commissario, “la semplificazione e le nuove procedure, in primis l’Ordinanza 100 e l’introduzione dei Programmi Straordinari di Ricostruzione, hanno di fatto sbloccato una situazione di stallo. Nell’ultimo anno sono state presentate un terzo delle richieste di contributo complessive, ed approvate la metà delle domande, con la concessione di 2,7 miliardi di euro, con un’accelerazione che si è accentuata nel 2021”.

Continuando a parlare di numeri, emerge infatti che “le domande di contributo per la riparazione o la ricostruzione degli immobili danneggiati dal sisma 2016 sono cresciute oltre quota 20 mila e riguardano 52 mila unità immobiliari di tipo residenziale e 1.150 immobili produttivi. L’importo richiesto dai cittadini è di 5,4 miliardi di euro. Le richieste approvate, oltre 10 mila, sono cresciute molto velocemente nell’ultimo anno, ed in particolare nei primi sei mesi del 2021, nel corso dei quali sono stati approvate 3.300 richieste di contributo e completati oltre 1.100 cantieri. Dall’avvio della ricostruzione sono stati ultimati 5 mila interventi su edifici, con 12 mila unità residenziali completate, e in corso i lavori in altri 5 mila cantieri, per 13 mila ulteriori abitazioni”.

Anche sul fronte della ricostruzione pubblica le cose sembrano andare meglio. Nei primi sei mesi del 2021, infatti, “gli interventi hanno registrato un sostanziale avanzamento”, con la spesa che in questo periodo è stata di 144 milioni di euro, mentre nell’intero 2020 fu di 62 milioni di euro”.

Consulta il rapporto sulla ricostruzione sisma 2016, aggiornato a giugno 2021

Foto di ThisIsEngineering da Pexels

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