Al via la discussione sulla riforma del patto di stabilità e crescita

 

Valdis Dombrovskis e Paolo Gentiloni - Photo credit: European Union, 2021 - Photographer: Elyxandro CegarraFino al 31 dicembre la revisione della governance economica dell'Unione sarà oggetto di una consultazione pubblica aperta a cittadini, imprese, organizzazioni e autorità pubbliche dell'UE e degli Stati membri.

Coronavirus: Eurogruppo conferma politica di bilancio flessibile

La pandemia da Covid-19 ha reso l'Europa più vulnerabile sotto il profilo delle finanze pubbliche, caratterizzate livelli elevati di debito e deficit, ma anche più bisognosa di investimenti. E questa doppia sfida – tracciare un percorso verso una maggiore sostenibilità economica e parallelamente sostenere adeguatamente la crescita – richiede una riflessione sull'adeguatezza delle regole del patto di stabilità e crescita.

"L'Europa naviga ora in acque meno agitate, dopo le turbolenze della pandemia. Grazie alla nostra risposta coordinata e assertiva stiamo attualmente superando le aspettative di crescita, ma la crisi ha anche reso più evidenti alcune sfide: disavanzi e debito più elevati, divergenze e disuguaglianze più profonde e necessità di maggiori investimenti. Abbiamo bisogno di norme in materia di governance economica in grado di affrontare con determinazione queste sfide”, ha dichiarato Valdis Dombrovskis, il vicepresidente esecutivo per Un'economia al servizio delle persone.

Verso la revisione del patto di stabilità 

La Commissione europea aveva già avviato un dibattito sul futuro del quadro di governance economica dell'UE nel febbraio 2020, poi sospeso per concentrarsi sulla risposta all'impatto economico e sociale dell'emergenza sanitaria, ed ora torna a sollecitare il confronto sul tema riproponendo la posizione della Commissione in merito all'efficacia del quadro di sorveglianza economica presentata nel febbraio 2020 e una nuova comunicazione, adottata il 19 ottobre, sugli insegnamenti tratti dalla crisi Covid-19.

Un confronto che dovrà ispirarsi al realismo, secondo il commissario per l'Economia, Paolo Gentiloni, che, parlando con alcuni giornalisti a Bruxelles, ha spiegato che non si mira a toccare i Trattati o le regole fondamentali, su cui le posizioni dei 27 sono molto distanti, ma ad apportare alcuni cambiamenti necessari per gestire tanto l'aumento dei livelli di debito pubblico che le nuove necessità di investimento nell’economia, soprattutto per le transizioni verde e digitale. L'esito di questo processo dipenderà dalla disponibilità degli Stati membri a modifiche più o meno sostanziali, ma anche dalla capacità di andare oltre la riproposizione di proposte su cui le posizioni sono già cristalizzate, come quella dell'esclusione degli investimenti verdi o digitali dal calcolo del deficit pubblico.

Adottata la comunicazione sulle lezioni della pandemia, il secondo passaggio verso il riesame della governance economica è la consultazione pubblica lanciata dall'Esecutivo UE e aperta a tutti i principali soggetti interessati, dalle altre istituzioni europee alle autorità nazionali, dalle parti sociali al mondo accademico, fino ai cittadini. I pareri inviati entro il 31 dicembre saranno raccolti dalla Commissione e utilizzati per arrivare, nel primo trimestre del 2022, all'adozione di nuovi orientamenti che possano facilitare il coordinamento delle politiche di bilancio e la preparazione dei programmi di stabilità e convergenza degli Stati membri e a nuovi orientamenti su eventuali modifiche del patto di stabilità e crescita. L'obiettivo di Bruxelles è raggiungere un ampio consenso sulla via da seguire in tempo utile per il 2023.

Comunicazione sul riesame della governance economica – febbraio 2020

Comunicazione - L'economia dell'UE dopo la COVID-19 – implicazioni per la governance economica

Partecipa alla consultazione pubblica

Photo credit: European Union, 2021 - Photographer: Elyxandro Cegarra

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