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Mobility as a service for Italy: il bando PNRR per rendere le città e i trasporti smart

 

Mobility as a service for Italy (MaaS) - Foto di Tom Fisk da PexelsMobility as a service for Italy (MaaS) promette di creare un nuovo concetto di mobilità integrando i molteplici servizi di trasporto - treno, bus, metropolitana, bicicletta - in un unico canale digitale. La sperimentazione parte da Milano, Napoli e Roma, le prime città selezionate come capofila della sperimentazione. Un nuovo bando estende il progetto ad altre tre città italiane.

Nel Recovery Plan 8 miliardi e mezzo per la mobilità sostenibile

Cos’è il progetto Mobility as a Service for Italy

L'iniziativa mira a promuovere la condivisione dei dati, la riutilizzabilità e l'interoperabilità dei sistemi di trasporto a partire dalle grandi città metropolitane, dove ci si aspetta che l'implementazione di soluzioni MaaS generi i maggiori benefici. 

Si tratta di un progetto previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza che rientra nell’investimento 1.4.6, nella cui attuazione sono impegnati il Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale (MITD) e il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili (MIMS).

Come funziona?

Il progetto prevede apposite procedure selettive pubbliche finalizzate a individuare le città metropolitane in cui testare le soluzioni MaaS.

La prima fase di selezione, avviata con una manifestazione di interesse che si è chiusa il 29 ottobre, intende individuare e finanziare tre progetti pilota in altrettante città metropolitane tecnologicamente avanzate (città “leader”), nelle quali si prevede una più elevata probabilità di successo nell'implementazione dei progetti pilota di servizi MaaS, che saranno supportati anche tramite co-finanziamento delle sperimentazioni.

13 le richieste di partecipazione inviate dai Comuni capoluogo delle Città metropolitane, anche delle Regioni a statuto speciale, tutte giudicate coerenti con i principi dell’iniziativa:

  1. Bari
  2. Bologna
  3. Cagliari
  4. Catania
  5. Firenze
  6. Genova
  7. Milano
  8. Napoli
  9. Palermo
  10. Reggio Calabria
  11. Roma
  12. Torino
  13. Venezia

La mobilità innovativa finanziata dal PNRR parte da Milano, Napoli e Roma

Milano, Napoli e Roma sono state selezionate come città capofila della sperimentazione.

Le tre città saranno laboratori di sperimentazione dei servizi MaaS, per testare l’introduzione di piattaforme digitali per la mobilità sostenibile e rispondere ai fabbisogni dei singoli territori. Previsto anche un sostegno finanziario per gli operatori del trasporto pubblico locale delle città selezionate nella digitalizzazione di sistemi e servizi.

Oltre alla selezione per la sperimentazione di servizi MaaS, la città di Milano è stata scelta anche per realizzare un Living Lab, un laboratorio urbano dove sperimentare, in condizioni reali, innovazioni e tecnologie emergenti nel settore della mobilità, in co-creazione con gli utenti.

Successivamente, saranno selezionati e finanziati altri 7 progetti in aree "follower", che saranno supportate progettualmente dalle tre città leader. 

Un nuovo bando per selezionare altre tre città italiane

"Visto il successo del primo bando e la qualità dei progetti presentati, stiamo valutando di destinare ulteriori risorse dal Fondo Complementare PNRR per estendere l'iniziativa ulteriormente", dichiarava il Ministro per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale Vittorio Colao a fine febbraio, in occasione della selezione delle tre città capofila del progetto. 

Annuncio che due mesi dopo si è tradotto in un nuovo bando per estendere i servizi MaaS ad altri tre comuni capoluogo di città metropolitane. Le risorse aggiuntive, provenienti dal Fondo Complementare al PNRR, serviranno a finanziare tre nuovi “progetti pilota”, di cui uno nel Mezzogiorno, da realizzare in città metropolitane tecnologicamente avanzate, con l’obiettivo di introdurre nel contesto dei sistemi del trasporto locale i servizi Mobility as a Service.

Le tre nuove città che verranno selezionate riceveranno anche un sostegno finanziario per supportare gli operatori del trasporto locale nella digitalizzazione dei loro sistemi. Inoltre, una di queste verrà scelta come laboratorio di sperimentazione (Living Lab) per testare idee innovative di trasporto locale, come per esempio soluzioni urbane di guida cooperativa, connessa e autonoma. 

Le domande possono essere inviate entro il 6 giugno.

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