
Con la manovra la fiscalità di vantaggio per il Mezzogiorno, cioè la decontribuzione del 30% per i lavoratori impiegati nelle regioni del Sud che il decreto Agosto ha previsto per tre mesi - dal 1° ottobre alla fine dell'anno - è diventata strutturale, con intensità decrescente al 20% nel biennio 2026-27 e al 10% negli anni 2028 e 2029.
La proroga della decontribuzione Sud nella legge di Bilancio 2021
La misura consiste attualmente in uno sgravio del 30% sui contributi pensionistici - con esclusione dei premi e dei contributi spettanti all’INAIL - per le aziende situate nelle otto Regioni meno sviluppate e in transizione, cioè Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
L'obiettivo è rispondere all'impatto della crisi del Covid in un Mezzogiorno che non ha ancora recuperato quanto perso durante la recessione seguita alla crisi finanziaria del 2008.