Mezzogiorno - Rapporto SVIMEZ, sette anni di Pil negativo

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Studi e Opinioni
|31 luglio 2015Pulsante icona social per XPulsante icona social per LinkedInPulsante icona social per Facebook
Le anticipazioni del "Rapporto SVIMEZ sull'economia del Mezzogiorno 2015" parlano di un paese diviso con il Sud alla deriva Nel quadro delineato da SVIMEZ, Associazione per lo sviluppo dell'industria nel Mezzogiorno, emerge che nel 2014, per il settimo anno consecutivo, il Pil dell'Italia meridionale è ancora negativo e che il divario di Pil pro capite tra Centro-Nord e Sud si attesta ai livelli di quindici anni fa. Mezzogiorno, Confindustria: non sprecare fondi coesione

Sono state presentate ieri, a Roma, le URL non più disponibile sui principali andamenti economi del "Rapporto SVIMEZ 2015 sull'economia del Mezzogiorno".

Il Pil: nel Sud è il 7° anno col segno negativo

In base alle valutazioni dell'Associazione per il 2014 il Pil ha registrato nel Mezzogiorno un -1,3%, frenando la discesa rispetto all’anno precedente (2,7%), ma riportando un risultato peggiore di oltre un punto percentuale rispetto a quello del Centro-Nord (-0,2%).

Il 2014 è il settimo anno consecutivo che il Pil del Mezzogiorno registra un segno negativo, attribuibile soprattutto a una più sfavorevole dinamica della domanda interna, sia per consumi che investimenti. La forbice del Pil pro capite tra Centro-Nord e Sud ha raggiunto nel 2014 il valore più rilevante degli ultimi 15 anni, con un dato del 53,7% pari solo ai livelli del 2000.

La crisi: si attenua al Nord.

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