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Pubblicato
13 Jan 2023
Ambito
Regionale
Settori
Agricoltura, Agroalimentare, Alimentare
Stanziamento
€ 534 437 143
Finalita'
Ammodernamento, Diversificazione, Formazione, Innovazione, Miglioramento competitività, Promozione, Sviluppo, Tutela ambientale
Ubicazione Investimento
Umbria
Tags
FEASR, PSP
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Statistiche

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Umbria: Complemento Regionale di Sviluppo Rurale (CSR) - Piano Strategico Nazionale PAC (PSP) 2023-2027

Complemento di programmazione per lo sviluppo rurale del Programma strategico della PAC 2023-2027 della Regione Umbria.

 

Il documento indica e formalizza le scelte regionali con riferimento al Piano Strategico della PAC 2023-2027 dell'Italia.

Le linee strategiche del CSR per l’Umbria 2023-2027 sono volte principalmente a sostenere la competitività e la resilienza del settore agricolo agroalimentare e forestale, a tutelare l’ambiente e il paesaggio ed a rafforzare il tessuto socio economico delle aree rurali dell’Umbria attraverso la qualificazione e il miglioramento della competitività dei sistemi produttivi locali e delle imprese, la promozione dei processi di innovazione e ricerca, la promozione e valorizzazione del territorio e delle risorse naturali e ambientali, il miglioramento del sistema di formazione, l’inclusione sociale e l’aumento dell’occupazione. 

Obiettivo generale 1 “Promuovere un settore agricolo intelligente, resiliente e diversificato che garantisca la sicurezza alimentare” 

Le priorità di questo obiettivo sono relative a:

  • rafforzamento della competitività del sistema delle imprese e della loro capacità di adeguare gli orientamenti produttivi e le scelte organizzative in funzione delle nuove sfide che i mercati richiedono
  • incentivare il processo di ammodernamento delle imprese del settore agricolo, agroalimentare, zootecnico e forestale attraverso azioni di sostegno agli investimenti delle aziende agricole, per il miglioramento del valore economico delle foreste e delle imprese forestali, per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli ed agroalimentari, per l’innovazione con particolare attenzione alle nuove frontiere della digitalizzazione, per la diversificazione come fonte aggiuntiva di reddito (anche se non direttamente connesso a tale obiettivo) e, se del caso, per la ristrutturazione/riconversione verso settori più produttivi
  • promuovere l’integrazione/aggregazione dei soggetti componenti la filiera produttiva prevedendo in tutti i casi forme di collegamento con il mercato
  • sostenere gli interventi di qualificazione dei prodotti e promozione del sistema agroalimentare regionale di qualità che potrà essere accompagnata da iniziative di promozione e informazione dei prodotti agricoli umbri di qualità al fine di cogliere prontamente e pienamente le più promettenti opportunità di mercato
  • favorire il controllo delle dinamiche connesse alla capacità di resilienza delle imprese dinanzi alle problematiche indotte dal rischio di spopolamento delle aree rurali. In tale ambito, risulta necessario garantire il presidio del territorio rurale soprattutto nelle aree di montagna e svantaggiate accompagnate da un consolidamento di adeguate pratiche agronomiche e forestali.
  • considerare la frequenza degli eventi calamitosi estremi (siccità, intensa piovosità, grandinate ecc.) dovuta ai cambiamenti climatici in corso e l’alta esposizione dell’Umbria al rischio idrogeologico, introducendo un rafforzamento degli interventi di prevenzione da frane e esondazioni per fronteggiare danni al potenziale produttivo agricolo delle aziende e alle infrastrutture rurali
  • mettere in atto azioni di ripristino del potenziale produttivo agricolo danneggiato da eventi calamitosi al fine di favorire la pronta ripresa produttiva delle imprese agricole danneggiate, contribuendo in tal modo al recupero della competitività persa per l’effetto dell’evento calamitoso avverso

Gli interventi attivati sono complessivamente 7, per 152.635.000 euro (fondi ordinari pari a 136.800.000 euro + finanziamento nazionale integrativo (top up) pari a 15.835.000 euro da destinare al “Sostegno per zone con svantaggi naturali montagna” per il 75% delle risorse extra e al "Sostegno zone con altri svantaggi naturali significativi” per il restante 25%). 

Codici e nome interventi attivati:

  • SRD01 Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole
  • SRD13 Investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli
  • SRD06 Investimenti per la prevenzione e il ripristino del potenziale produttivo agricolo
  • SRD15 Investimenti produttivi forestali
  • SRG003 Partecipazione regimi qualità
  • SRB01 Sostegno zone con svantaggi naturali montagna
  • SRB02 Sostegno zone con altri svantaggi naturali significativi

Obiettivo generale 2 “Rafforzare la tutela dell’ambiente e l’azione per il clima e contribuire al raggiungimento degli obiettivi in materia di ambiente e clima dell'Unione” 

Tra le priorità di questo obiettivo figurano azioni per:

  • ridurre la pressione che le attività agro-forestali esercitano sulle risorse naturali, attraverso azioni coordinate che orientino gli operatori verso comportamenti più virtuosi nei confronti dell’ambiente e riducano quelli meno sostenibili
  • promuovere la conservazione e miglioramento del patrimonio di biodiversità sia agricolo che forestale che caratterizza la regione 
  • costruire una “Architettura verde” attraverso un mix di strumenti di regolazione, incentivo e sostegno tra gli impegni derivanti dagli Eco-schemi del Primo pilastro della PAC, dagli impegni Agro-climatico ambientali (ACA) e dai cosiddetti “Investimenti verdi”, nel rispetto della condizionalità “rafforzata”, condizione obbligatoria per accedere ai sostegni della PAC. Questo modello vuole rafforzare in modo mirato il contributo dell’attività primaria alla società e all’ambiente, riducendo contemporaneamente l’impronta ambientale delle attività produttive ove ancora troppo marcata
  • sostenere gli investimenti non-produttivi per garantire che la transizione ecologica del settore agricolo e forestale avvenga anche attraverso l’opportuno ammodernamento delle strutture, macchine attrezzature e impianti produttivi aziendali
  • sostenere investimenti innovativi per il riuso dei sottoprodotti/scarti di origine agricola al fine di rafforzare il settore delle energie rinnovabili ed offrire una ulteriore opportunità di reddito per le imprese del settore primario
  • diffondere azioni ambientali a carattere collettivo, anche attraverso il coinvolgimento attivo di soggetti territoriali che possono avere un ruolo catalizzatore trainante in certi contesti. In particolare risulta importante sostenere gli interventi infrastrutturali con finalità ambientali volti alla realizzazione di reti innovative per la distribuzione di energia da fonti rinnovabili a uso collettivo (elettrica e/o termica), alla ottimizzazione e all’ammodernamento e allo sviluppo delle infrastrutture extraziendali di irrigazione, nonché gli investimenti in infrastrutture per la tutela e la gestione degli ambiti forestali e silvo-pastorale, anche ai fini della prevenzione e degli incendi boschivi
  • aumentare la capacità di assorbimento e di stoccaggio del carbonio atmosferico, nel suolo e nella biomassa legnosa, attraverso la realizzazione di imboschimenti, di impianti di arboricoltura da legno e di sistemi agro-forestali su terreni agricoli, nonché in terreni non agricoli anche con altre finalità 
  • enfatizzare il ruolo multifunzionale delle foreste che, se gestite in modo sostenibile, sono in grado di erogare servizi ecosistemici quali l’equilibrio idrogeologico e la difesa del suolo, la qualità dell’aria, la qualità e quantità delle acque, la conservazione della biodiversità, la disponibilità di prodotti legnosi e non legnosi e lo sviluppo di attività turistiche e ricreative, oltre a svolgere un ruolo fondamentale nella mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici
  • tutelare il patrimonio forestale regionale attraverso servizi ed interventi di sorveglianza, prevenzione contrasto e rispristino dai rischi naturali e altre calamità ed eventi catastrofici e metereologici estremi dovuti anche dal cambiamento climatico

Gli interventi attivati sono 22 per complessivi 194.490.000 euro.

Codici e nomi interventi attivati: 

  • SRA001 ACA 1 - Produzione integrata
  • SRA002 ACA 2 - Impegni specifici uso sostenibile dell'acqua
  • SRA004 ACA 4 - Apporto di sostanza organica nei suoli
  • SRA012 ACA 12 - Colture a perdere corridoi ecologici fasce ecologiche
  • SRA013 ACA 13 - Impegni specifici gestione effluenti zootecnici
  • SRA014 ACA 14 - Allevatori custodi dell’agrobiodiversità
  • SRA015 ACA 15 - Agricoltori custodi dell’agrobiodiversità
  • SRA016 ACA 16 - Conservazione agrobiodiversità - banche germopalsma
  • SRA018 ACA 18 - Impegni per l’apicoltura
  • SRA024 ACA 24 - Pratiche agricoltura precisione
  • SRA027 Pagamento per impegni silvoambientali e impegni in materia di clima
  • SRA028 Sostegno per il mantenimento della forestazione/imboschimento e sistemi agroforestali
  • SRA029 Pagamento al fine di adottare e mantenere pratiche e metodi di produzione biologica
  • SRA031 Sostegno per la conservazione, l’uso e lo sviluppo sostenibili delle risorse genetiche forestali
  • SRC002 Pagamento compensativo per le zone forestali Natura 2000
  • SRD002 Investimenti produttivi agricoli per ambiente clima e benessere animale
  • SRD004 Investimenti non produttivi agricoli con finalità ambientale
  • SRD005 Impianto forestazione/imboschimento e sistemi agroforestali su terreni agricolo
  • SRD008 Investimenti in infrastrutture con finalità ambientali
  • SRD010 Impianto forestazione/imboschimento di terreni non agricoli
  • SRD011 Investimenti non produttivi forestali
  • SRD012 Investimenti prevenzione e ripristino danni foreste

Obiettivo generale 3 “Rafforzare il tessuto socio-economico delle aree rurali” 

Per il perseguimento degli obiettivi declinati in tale ambito, la strategia da perseguire è orientata verso tre principali direttrici:

  • diversificare le opportunità di reddito delle imprese agricole contribuendo ad incrementare anche l’occupazione
  • offrire servizi alla popolazione e al contesto economico nelle aree rurali
  • migliorare l’attrattività e l’accessibilità delle aree rurali 

Gli interventi attivati sono 10 per complessivi 149.700.000 euro.

Codici e nomi interventi attivati: 

  • SRA030 Benessere animale
  • SRD003 Investimenti nelle aziende agricole per la diversificazione in attività non agricole
  • SRD007 Investimenti in infrastrutture per l'agricoltura e per lo sviluppo socioeconomico delle aree rurali 
  • SRD009 Investimenti non produttivi aree rurali
  • SRD014 Investimenti produttivi non agricoli in aree rurali (es. artigianato, turismo rurale ecc.) 
  • SRE001 Insediamento giovani agricoltori
  • SRE004 Start up non agricole
  • SRG006 Leader - attuazione strategie di sviluppo locale
  • SRG007 Cooperazione per lo sviluppo rurale, locale e smart village
  • SRG010 Promozione dei prodotti di qualità 

Obiettivo trasversale “Promuovere e condividere le conoscenze, l'innovazione e la digitalizzazione e incoraggiarne l'utilizzo”

L’Obiettivo trasversale “AKIS - Agricultural Knowledge and Innovation System" concorre, in modo orizzontale, al perseguimento di tutti i precedenti obiettivi ed in particolare quelli per la modernizzazione, l'innovazione e la digitalizzazione dei sistemi agricoli e forestali dell’Umbria, per il sostegno alle politiche di sostenibilità ambientale e per incentivare nuove forme di reddito da attività diverse dall’agricoltura nonché per migliorare il tessuto socio economico delle aree rurali favorendo gli scambi delle conoscenze e il rafforzamento delle capacità innovative degli attori nelle aree rurali.

Per il conseguimento degli obiettivi generali, la strategia AKIS si propone in particolare di sostenere: 

  • il rafforzamento delle relazioni tra i diversi attori presenti sul territorio per migliorare il flusso delle conoscenze e delle innovazioni
  • lo sviluppo e la diffusione del sistema delle conoscenze aziendali, dall’assistenza tecnica ai servizi specializzati anche di tipo digitale, al supporto alle innovazioni e alle connessioni con altri soggetti mediante servizi di back-office
  • il sostegno alla formazione professionale degli imprenditori e degli addetti per migliorarne le competenze in particolare su tematiche innovative quali quelle della sostenibilità ambientale, economica e sociale, le nuove tecnologie digitali e quelle dell’economia circolare 
  • il miglioramento e il trasferimento delle conoscenze per supportare la transizione dei sistemi ad una agricoltura sempre più digitale. 

Gli interventi attivati sono 6 per complessivi 22.012.136,47 euro

Codici e nomi interventi attivati: 

  • SRG001 Sostegno ai Gruppi Operativi PEI AGRI
  • SRG008 Sostegno ad azioni pilota e di collaudo dell'innovazione
  • SRH001 Erogazione di servizi di consulenza
  • SRH003Formazione degli imprenditori agricoli, degli addetti delle imprese operanti nei settori agricoltura, zootecnia, silvicoltura, industrie alimentari e degli altri soggetti privati e pubblici funzionali allo sviluppo delle aree rurali  
  • SRH005 Azioni dimostrative per il settore agricolo/forestale e i territori rurali
  • SRH006 Servizi di back office per l'AKIS 

Budget

Il piano finanziario del Complemento di programmazione per lo sviluppo rurale del Programma strategico della PAC 2023-2027 della Regione Umbria prevede uno stanziamento complessivo di 534.437.143,47 euro, di cui 220.405.908 euro di quota FEASR e 298.196.228,47 euro di cofinanziamento nazionale e 15.835.006 di risorse top-up del Masaf a titolo di compensazione per l'applicazione dei nuovi criteri di riparto delle risorse per lo sviluppo rurale.

Pubblicato
13 Jan 2023
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Agricoltura, Agroalimentare, Alimentare
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€ 534 437 143
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