Nicolais: tre proposte per aumentare il successo delle aziende italiane nelle call EIC

C
|
Studi e Opinioni
|02 aprile 2025Pulsante icona social per XPulsante icona social per LinkedInPulsante icona social per Facebook
A meno di un mese di distanza dal suo insediamento in qualità di Rappresentante italiano presso l’EIC, in un’intervista esclusiva a FASI il prof. Luigi Nicolais traccia alcune delle sue priorità di lavoro per rafforzare la partecipazione dell’ecosistema italiano alle opportunità dell’European Innovation Council. Tra queste: la promozione della call EIC STEP Scale Up, dove l'obiettivo realistico è portare 1-2 imprese alla vittoria; il dialogo con i Fondi di Venture Capital; la creazione, direttamente dentro al MUR, di un desk dedicato all’EIC. Il work programme EIC 2025: in arrivo 1,4 miliardi per gli investimenti e diverse novità

Classe ‘42, Luigi Nicolais arriva all’EIC in un momento cruciale della vita dello European Innovation Council. Nei prossimi mesi, infatti, inizieranno a comparire sui tavoli di lavoro le prime proposte ufficiali su FP10, il successore di Horizon Europe, l’attuale programma europeo per la ricerca e l’innovazione dell’UE da 95,5 miliardi di euro. Al suo interno figura anche l’EIC, che in questo settennato può contare su un budget di 10,1 miliardi. Troppo pochi, secondo Nicolais, tenendo conto non solo della taglia dell’economia europea e del settore dell’innovazione, ma anche del mutato scenario internazionale che richiede una forte accelerazione su innovazione e competitività. Due concetti chiave e oramai onnipresenti nei dibattiti europei e nazionali, che per diventare realtà hanno bisogno anche del lavoro dell’EIC. Da qui l’intenzione di Nicolais di chiedere, nei prossimi tavoli negoziali, almeno un raddoppio del budget destinato al Consiglio europeo per l’innovazione.

Caricamento dei piani...