Per evitare il greenwashing occorre definire in modo chiaro cosa si intende per investimenti sostenibili dal punto di vista ambientale, climatico e sociale. Serve quindi una tassonomia uniforme a livello europeo.
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Una posizione sostenuta con forza dal gruppo tecnico di esperti UE di finanza sostenibile e corroborata prima dal Parlamento europeo (a marzo) e adesso dai rappresentanti degli Stati membri, che hanno adottato la proposta per definire criteri uniformi per determinare se un'attività economica è sostenibile.
Proposta che segue il report tecnico elaborato dagli esperti assoldati dalla Commissione europea, e che dà il via ai negoziati fra Parlamento e Consiglio sul tema.
A cosa serve una tassonomia europea?
L'obiettivo della proposta è sviluppare gradualmente una tassonomia europea in grado di fornire agli investitori un quadro di riferimento chiaro e univoco di quali attività possono considerarsi sostenibili. Un framework ispirato alle classificazioni statistiche esistenti e pensato per orientare gli investimenti su quelle attività che possono essere definite realmente sostenibili.