
I rapporti tra Google e Bruxelles sono già tesi. L’ultima tegola – secondo quanto riferito dal Wall Street Journal - è arrivata a dicembre, quando il rivale Oracle ha denunciato all'antitrust Ue i cambiamenti apportati nel giugno 2016 da Mountain View alla raccolta dei dati degli utenti, che ora mette insieme sia quelli di navigazione che le ricerche compiute, arrivando di fatto alla creazione di 'superprofili'.
A rendere la relazione tra Ue e Big G ancora più complicata ci si mette Qwant, il motore di ricerca francese che come slogan ha scelto proprio quello del rispetto della privacy, e che si prepara ad imporsi sul mercato europeo. Presto, infatti, verrà annunciato un aumento di capitale da 18,5 milioni di euro, con l’ingresso nel capitale di Caisse des Dépôts, la Cdp francese, che ha investito 15 milioni.