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Ecobonus 2024: come sono e come cambieranno gli incentivi per auto, moto e veicoli commerciali

|Novità
01 febbraio 2024

Ecobonus 2024 - Foto di InstaWalliLe nuove regole sugli incentivi auto 2024, attese per marzo, aprono alle auto usate e ampliano il raggio dei veicoli che è possibile rottamare. Previsto anche un incremento degli incentivi per elettrico e ibrido plug in.

La politica industriale dell’automotive Made in Italy tra elettrico e incentivi

Partiti il 23 gennaio, i bonus auto e moto 2024 sono destinati a cambiare nelle prossime settimane, quando verrà varato il dpcm che detterà le nuove regole per gli incentivi auto. Facciamo il punto.

Incentivi auto 2024 

Ecobonus auto 2024: i fondi a disposizione 

Il 2024 è l’ultimo anno di vita del piano triennale per l’automotive istituito con il dpcm del 6 aprile 2022 che definiva gli incentivi per l’acquisto di veicoli non inquinanti effettuati nel biennio 2022-2024, poi modificato con un nuovo dpcm ad agosto del 2022 che ha tracciato le regole di accesso al Fondo Automotive.

Per il 2024 i fondi a disposizione per l’ecobonus ammontano a 610 milioni di euro. A stabilirlo è la circolare del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 28 dicembre 2023 pubblicata il 18 gennaio sul sito del dicastero.

I 610 milioni sono così distribuiti: 

  • 205 milioni di euro per l’acquisto dei veicoli di categoria M1 nuovi di fabbrica omologati in una classe non inferiore ad Euro 6, con emissioni comprese nella fascia 0-20 g/Km CO2 e prezzo di listino pari o inferiore a 35.000 euro IVA esclusa;
  • 245 milioni di euro per l’acquisto dei veicoli di categoria M1 nuovi di fabbrica omologati in una classe non inferiore ad Euro 6, con emissioni comprese nella fascia 21-60 g/Km CO2 e prezzo di listino pari o inferiore a 45.000 euro IVA esclusa;
  • 120 milioni di euro per l’acquisto dei veicoli di categoria M1 nuovi di fabbrica omologati in una classe non inferiore ad Euro 6, con emissioni comprese nella fascia 61- 135 g/Km CO2 e prezzo di listino pari o inferiore a 35.000 euro IVA esclusa;
  • 5 milioni di euro per l’acquisto dei veicoli di categoria da L1e a L7e nuovi di fabbrica non elettrici;
  • 15 milioni di euro per l’acquisto dei veicoli di categoria da L1e a L7e nuovi di fabbrica elettrici;
  • 20 milioni di euro per l’acquisto dei veicoli commerciali di categoria N1 e N2 nuovi di fabbrica ad alimentazione esclusivamente elettrica. La quota pari al 5%, di cui all’articolo 3, comma 2, lettera b), del DPCM 6 aprile 2022,è riservata complessivamente agli acquisti effettuati dalle persone giuridiche o per le attività di car sharing o per le attività di autonoleggio con finalità commerciali e non costituisce un tetto di spesa.

Per le categorie L1e - L7e (motocicli e ciclomotori) il contributo è riconosciuto nel limite di 30 milioni di euro per il 2024.

Con decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri i fondi destinati alle singole categorie di veicoli e gli incentivi previsti saranno rimodulati, alla luce dell’andamento del mercato e dell’evoluzione tecnologica. 

Le prime anticipazioni sul dpcm per i nuovi incentivi auto sono arrivate il 1° febbraio nel corso del tavolo Automotive

Come già anticipato nei mesi scorsi, l’intenzione del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso è di portare il budget per i bonus 2024 a sfiorare il miliardo di euro. Concretamente, il MIMIT dovrebbe usare i fondi avanzati nel 2023 (320 milioni di euro) spostandoli sul 2024, che già può contare su 610 milioni di euro. 

“Abbiamo presentato un piano incentivi straordinario sia per le risorse, quasi un miliardo di euro, sia per gli obiettivi che si propone, quali la sostenibilità ambientale - con la rottamazione del parco auto più vecchio tra quelli europei - la sostenibilità sociale, perché saranno diretti in maniera graduale alle famiglie a più basso reddito, e la sostenibilità produttiva”, ha dichiarato Urso al termine del tavolo automotive. 

In attesa di tale provvedimento valgono le regole previste finora (quelle fissate dal DPCM 6 aprile 2022, normato per il 2024 dalla circolare MIMIT del 28 dicembre 2023), illustrate di seguito. 

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Come funziona l’ecobonus 2024 (in base alle norme vigenti) 

In base alle normative attualmente in vigore le regole per l’accesso al contributo statale per l’acquisto di un’auto o di una moto restano le stesse del 2023. 

Bonus auto 2024

Partiamo dalle auto, vale a dire i veicoli di categoria M1. L'incentivo riguarda auto elettriche, ibride e a motore termico con un livello di emissioni fino a 135 gr/km di CO2. Nel dettaglio le tre tipologie di auto ammissibili al bonus 2024 sono: 

  • auto elettriche con emissioni comprese nella fascia 0-20 grammi di anidride carbonica per chilometro;
  • auto ibride plug-in con emissioni comprese nella fascia 21-60 grammi di anidride carbonica per chilometro;
  • auto a basse emissioni (categoria che include i modelli a benzina, gpl, metano e ibridi non plug-in) con emissioni comprese nella fascia 61-135 grammi di anidride carbonica per chilometro.

Bonus moto e motorini 2024

L’ecobonus non riguarda solo le automobili. Gli incentivi statali, infatti, si applicano anche a moto e motorini con emissioni ridotte, vale a dire ai veicoli di categoria L1e a L7e: motocicli e ciclomotori elettrici e non elettrici di classe di omologazione uguale o superiore a Euro 5.

Come funzionano gli incentivi auto 2024

Fatte le dovute premesse, vediamo come funzionano gli incentivi. 

Partiamo anche in questo caso dalle auto

Come per il 2023, anche per l’ecobonus auto 2024 gli incentivi variano sulla base di tre fattori: la tipologia di auto acquistata, se si rottama o meno la vettura precedente e la fascia di reddito. 

Per chi ha un reddito sopra i 30.000 euro l’ecobonus 2024 è pari a:

  • 3.000 euro per le auto elettriche nuove, che salgono a 5.000 euro se contestualmente si rottama un’auto omologata in una classe inferiore ad Euro 5;
  • 2.000 euro per le ibride plug-in, che salgono a 4.000 euro con contestuale rottamazione di un’auto omologata in una classe inferiore ad Euro 5;
  • 2.000 euro per le auto endotermiche a basse emissioni ma solo con contestuale rottamazione di un’auto omologata in una classe inferiore ad Euro 5. 

Per chi ha un reddito inferiore ai 30.000 euro l’ecobonus auto 2024 è pari a:

  • 7.500 euro per l'acquisto di auto elettriche con rottamazione di un veicolo della stessa categoria omologato alle classi Euro da 0 a 4;
  • 4.500 euro per  l'acquisto di auto elettriche senza rottamazione;
  • 6.000 euro per l'acquisto di un'auto ibrida plug-in con rottamazione;
  • 3.000 euro per l'acquisto di un'auto ibrida plug-in senza rottamazione.

L’ecobonus 2024 prevede ovviamente dei limiti, ovvero l’auto acquistata non deve superare un certo costo. 

Nel dettaglio il bonus auto prevede un tetto massimo di spesa di 42.700 euro per modelli con emissioni comprese tra 0 e 20 g/km e tra 61 e 135 g/km; mentre per i modelli con emissioni tra 21 e 60 g/km il tetto massimo di spesa è di 54.900 euro.

Passiamo ora agli incentivi statali per l’acquisto di moto e scooter. 

Il bonus 2024 per moto e scooter elettrici nuovi di fabbrica è:

  • del 30% del prezzo di acquisto, fino ad un massimo di 3.000 euro senza rottamazione;
  • del 40% del prezzo di acquisto, fino a 4.000 euro con rottamazione di una moto di classe da Euro 0 a 3.

Per moto e scooter non elettrici (di classe non inferiore a Euro 5) sono obbligatori sia la rottamazione sia uno sconto da parte del concessionario pari ad almeno 5% del prezzo del veicolo. Lo sconto che si può ottenere con l’ecobonus per moto e motorini non elettrici arriva fino al 40% sul prezzo di listino (a fronte di uno sconto del venditore del 5%), con un massimo di 2.500 euro in caso di rottamazione.

Incentivi per il noleggio 2024

Per il 2024 il ministro delle Imprese e del Made in Italy ha confermato l’apertura alle persone giuridiche, incluse le società di noleggio.

Gli incentivi per le persone giuridiche che impiegano i veicoli acquistati in attività di autonoleggio con finalità commerciali coprono l’acquisto di auto elettriche e ibride plug-in (emissioni di CO2 tra zero e 60 g/km) e consistono in: 

  • 2.500 per l'acquisto di auto elettriche con rottamazione di un veicolo della stessa categoria omologato alle classi Euro da 0 a 4;
  • 1.500 euro per l'acquisto di auto elettriche senza rottamazione;
  • 2.000 euro per l’acquisto di auto ibride plug-in con rottamazione; 
  • 1.000 euro per l’acquisto di auto ibride plug-in senza rottamazione.

Il bonus veicoli leggeri 2024

Per le piccole e medie imprese, comprese le persone giuridiche, esercenti attività di trasporto di cose in conto proprio o in conto terzi sono inoltre previsti contributi per l’acquisto di veicoli commerciali di categoria N1 e N2. Deve trattarsi di veicoli elettrici nuovi di fabbrica.

L’incentivo, già previsto nel 2022 e nel 2023, viene concesso con la contestuale rottamazione di un veicolo omologato in una classe inferiore ad Euro 4.

Il bonus per i veicoli speciali e commerciali è di: 

  • 4.000 euro per i veicoli N1 fino a 1,5 tonnellate;
  • 6.000 euro per i veicoli N1 superiori a 1,5 tonnellate e fino a 3,49 tonnellate;
  • 12.000 euro per i veicoli N2 da 3,5 tonnellate fino a 7 tonnellate;
  • 14.000 euro per i veicoli N2 compresi tra 7 e 12 tonnellate.

Come richiedere l’ecobonus 2024?

Chi intende acquistare un’auto o una moto deve rivolgersi direttamente a un rivenditore, che si occuperà anche della gestione della pratica per ottenere il contributo.

L’iter prevede queste quattro fasi:

  • Prenotazione: il concessionario/rivenditore, una volta completata la registrazione alla piattaforma, procede con la prenotazione del contributo per ogni veicolo e, in base alla disponibilità del fondo, riceve conferma della prenotazione effettuata;
  • Erogazione: il concessionario/rivenditore riconosce al suo cliente il contributo tramite compensazione del prezzo di acquisto;
  • Rimborso: il costruttore/importatore del veicolo rimborsa al concessionario/rivenditore il contributo erogato;
  • Recupero: il costruttore/importatore del veicolo riceve dal concessionario/rivenditore tutta la documentazione utile per recuperare il contributo rimborsato sotto forma di credito d’imposta.

In base a quanto previsto dalla circolare MIMIT del 28 dicembre 2023 le prenotazioni per l'ecobonus 2024 ripartono il 23 gennaio alle ore 10. Da quel momento sarà possibile inserire sulla piattaforma Ecobonus le prenotazioni per i contributi per l'acquisto di veicoli non inquinanti di categoria M1 (autoveicoli), L1e - L7e (motocicli e ciclomotori) e N1 e N2 (veicoli commerciali).

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Come saranno i nuovi incentivi auto 2024 

Finora abbiamo parlato di come funzionano gli incentivi auto sulla base delle regole vigenti. Il nuovo assetto degli incentivi atteso nel prossimo dpcm, che dovrebbe arrivare a marzo, punta a privilegiare maggiormente i redditi bassi e chi rottama i veicoli più datati.

Il nuovo sistema dovrebbe prevedere un aumento del bonus massimo, che passa da 5.000 a 11.000 euro per la rottamazione delle auto più inquinanti e l’acquisto di auto elettriche

Per le famiglie a basso reddito, vale a dire quelle con Isee sotto i 30.000 euro, il bonus con rottamazione salirà fino a 13.750 euro.

Apertura anche all’usato. Gli incentivi per le auto usate dovrebbero ammontare a 2.000 euro e dovrebbero poter contare su una dotazione di 20 milioni di euro. Il bonus usato dovrebbe riguardare l’acquisto di un veicolo che sia almeno in classe Euro 6, che non abbia un valore superiore ai 25.000 euro e che non sia stato oggetto di precedenti incentivi. Fondamentale sarà rispettare un vincolo: per accedere agli incentivi per l’acquisto di auto usate, riservate solo a chi ha un Isee inferiore a 30.000 euro, occorrerà rottamare un mezzo di proprietà da almeno 12 mesi in classe fino a Euro 4. 

Inoltre, il dpcm dovrebbe prevedere risorse per 50 milioni di euro per gli incentivi al noleggio a lungo termine da parte delle persone fisiche.

Più spazio e risorse arriveranno per le ibride ricaricabili, che potranno contare su bonus fino a 10mila euro per le famiglie con Isee basso e con rottamazione dell’usato.

Si tratta della tipologia di auto che più interessa Stellantis. Non a caso, a margine del tavolo automotive, Urso ha sottolineato che il piano incentivi, dal punto di vista produttivo, punta a una “inversione di rotta rispetto a quanto accaduto in passato, con l'ambizione confermata da Stellantis di raggiungere nel tempo una produzione di almeno un milione di veicoli, alla quale si potrà aggiungere naturalmente quella di un altro produttore automobilistico”.

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Foto di InstaWalli


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