Ricerca, nasce un nuovo centro europeo per le scienze del patrimonio culturale

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|31 marzo 2025Pulsante icona social per XPulsante icona social per LinkedInPulsante icona social per Facebook
Un approccio interdisciplinare tra scienze umane e tecnologie avanzate è fondamentale per studiare, comprendere e conservare il patrimonio culturale. Lo sa bene la Commissione europea che, di recente, ha riconosciuto all’European Research Infrastructure for Heritage Science (E-RIHS) lo status giuridico di European Research Infrastructure Consortium (ERIC). Ecco tutto quello che c’è da sapere sui consorzi per un’infrastruttura europea di ricerca, fondamentali anche in relazione al programma Horizon Europe. Il PE guarda al futuro di Horizon Europe e al nuovo FP10: intervista all’on. Elena Donazzan

Tra gli strumenti che l’Unione europea mette in campo per mantenere una posizione di leadership nell’ambito della ricerca e dei servizi all'avanguardia, spiccano gli European Research Infrastructure Consortium (ERIC): una specifica forma giuridica che facilita l’istituzione e l’attività di infrastrutture di ricerca di rilevanza europea, nuove o già esistenti, su basi non economiche.

Nati per mettere a fattor comune le potenzialità dei più soggetti a livello internazionale nel campo R&I, nel corso degli anni la Commissione europea ha istituito ben 31 consorzi per un'infrastruttura di ricerca europea, incentrati su varie tematiche - dalle scienze naturali a quelle sociali - per promuovere la competitività e l’innovazione nel vecchio continente.

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