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Come funziona il bonus 150 euro nel decreto Aiuti ter?

Bonus 150 euro dl Aiuti ter - Foto di Henrikas Mackevicius da PexelsIn arrivo a novembre un nuovo bonus da 150 euro per aiutare i cittadini, dai lavoratori ai pensionati, a sopportare i costi del caro bollette. E' quanto prevede il dl Aiuti ter, approvato dal Consiglio dei Ministri e in attesa di essere pubblicato in Gazzetta ufficiale.

Dl Aiuti Ter: crediti d'imposta, garanzie e bonus contro il caro energia

Il bonus 150 euro si inserisce in un ampio ventaglio di misure eccezionali per rispondere all’aumento dei costi energetici e ridurre il loro impatto sulle spese dei cittadini e sulle attività produttive del Paese.

La nuova indennità una tantum interesserà le stesse categorie che hanno beneficiato nel mese di luglio del bonus 200 euro introdotto dal primo decreto AiutiTuttavia, rispetto al precedente sussidio, la soglia di reddito per ricevere il contributo si abbassa da 35mila euro a 20mila euro.

Parallelamente a questo nuovo intervento, resta ancora irrisolto il nodo degli autonomi: questa categoria di lavoratori è ancora in attesa di ricevere le istruzioni operative per richiedere il sussidio previsto dal dl Aiuti (DL 50-2022).

Decreto Aiuti ter: bonus 150 euro, come funziona e a chi spetta

Il nuovo bonus anti-inflazione, introdotto con il decreto Aiuti ter, è uno strumento eccezionale che coinvolgerà una platea di 22 milioni di cittadini italiani. Le risorse per finanziare la misura ammontano a circa 3,2 miliardi di euro. 

Attualmente non sono ancora note le modalità di richiesta del bonus 150 euro. È presumibile, però, che saranno le stesse del precedente aiuto. 

Per quanto riguarda i lavoratori dipendenti, si prevede che il contributo spetti a chi avrà una retribuzione imponibile a novembre fino a 1.538 euro. Il pagamento avviene in via automatica nella busta paga di novembre, previa dichiarazione di non esser percettore di altre prestazioni incompatibili. L'indennità spetta una sola volta, non è cedibile, né sequestrabile, né pignorabile e non costituisce reddito ai fini fiscali e previdenziali. 

Relativamente ai pensionati, l'indennità viene corrisposta automaticamente dall'Inps a novembre. Per ottenerla è necessario essere residenti in Italia, titolari di uno o più trattamenti pensionistici, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, nonché di trattamenti di accompagnamento alla pensione, e di reddito personale assoggettabile ad Irpef, al netto dei contributi, non superiore per il 2021 a 20mila euro.

I lavoratori domestici già beneficiari del bonus 200 euro riceveranno - senza domanda e senza tetto - l'indennità a novembre direttamente dall'Inps. L'Istituto erogherà i 150 euro anche ai disoccupati che a novembre percepiranno la Naspi e a coloro che nel 2022 hanno l'indennità di disoccupazione agricola di competenza del 2021.

Verrà corrisposto d’ufficio il bonus di 150 euro ai nuclei familiari beneficiari del reddito di cittadinanza, purché in famiglia non ci siano beneficiari di altre indennità. Il pagamento avverrà, quindi, automaticamente nel mese di novembre 2022.

Il bonus sarà automatico anche per gli stagionali del turismo, terme, spettacolo e sport già beneficiari dell'indennità Covid.

D'altra parte, i co.co.co e agli assegnisti di ricerca potranno avere l'indennità solo previa domanda. I requisiti per accedere al beneficio sono: non essere titolari del bonus 200 euro, non essere iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie e avere un reddito fino a 20mila euro.

Saranno infine richiesti l'invio della domanda, il rispetto del tetto di 20mila euro e almeno 50 giornate lavorate nel 2021 per i lavoratori stagionali, a tempo e intermittenti, così come per gli iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo.

Bonus 150 euro: nel dl Aiuti ter novità anche per le partite IVA

Il nuovo bonus 150 euro spetterà anche alle partite IVA con redditi fino a 20mila euro.

A differenza di quello che accade per le altre categorie di beneficiari, questo sussidio non rappresenterebbe una nuova tranche di contributi, bensì un importo aggiuntivo rispetto all’indennità prevista dal primo Aiuti bis. Grazie a questo intervento, la somma a cui hanno diritto autonomi e professionisti con una soglia reddituale più bassa arriverebbe a 350 euro

Nel frattempo, però, si attende ancora il via libera alle domande per accedere al bonus 200 euro messo in campo quattro mesi fa.

Per approfondire: Bonus 200 euro autonomi: come funziona