FASI: Funding Aid Strategies Investments

Energia rinnovabile nel PNRR: parte la consultazione MiTE su impianti innovativi, offshore incluso

Energia rinnovabile - Foto di Narcisa Aciko da PexelsLa consultazione lanciata dal Ministero della Transizione Ecologica punta ad acquisire elementi utili per attuare la misura PNRR per produrre energia rinnovabile da impianti innovativi e offshore.

Cosa prevede il bando PNRR per migliorare i sistemi di teleriscaldamento

L’investimento previsto dal PNRR si inquadra nella Mission 2 del Piano e intende sostenere la realizzazione di impianti innovativi e off-shore, vale a dire gli impianti eolici e fotovoltaici galleggianti per almeno 100 MW, comprensivi di sistemi di accumulo, e in altri 100 MW di impianti che integrano diverse tecnologie, insieme alle infrastrutture necessarie per la connessione alla rete e per la possibile elettrificazione di aree e infrastrutture locali, come le banchine dei porti. 

Tali impianti, realizzati grazie a investitori nazionali ed esteri, avranno una capacità totale installata di 200 MW e saranno in grado di produrre circa 480 GWh all'anno, contribuendo a ridurre le emissioni di CO2 per una stima di 286.000 tonnellate/anno.

Quanto vale l’investimento PNRR per gli impianti rinnovabili innovativi e cosa finanzia

Sul piatto ci sono 675 milioni di euro. Fondi che saranno assegnati tramite contributi a fondo perduto e che andranno a finanziare due tipologie di interventi: 

  • impianti eolici galleggianti e/o fotovoltaici galleggianti off-shore uniti a sistemi di stoccaggio dell'energia;
  • impianti integrati con combinazione di due o più delle seguenti tecnologie: eolico offshore galleggiante, fotovoltaico galleggiante, impianti che sfruttano l’energia del mare (ad es. moto ondoso, maree). 

Entrando più nel dettaglio, la misura PNRR finanzia impianti di almeno 20 MW, intesa come somma della potenza elettrica delle tipologie di impianto integrato. 

I progetti, che saranno connessi alla rete elettrica, possono includere l’elettrificazione delle zone e delle infrastrutture locali, come le banchine portuali. 

Per i sistemi di stoccaggio dell’energia potranno essere utilizzate diverse soluzioni di flessibilità, con particolare riferimento all’accumulo elettrochimico oppure al P-t-H2 (power-to-Hydrogen) considerando la produzione e accumulo di idrogeno verde. Le soluzioni di flessibilità, che contribuiranno alla sperimentazione di gestione avanzate dei carichi, potranno essere installate a bocca d’impianto (offshore) oppure a terra. 

Quali spese saranno ammesse a finanziamento?

Numerose le spese ammesse a contributo:

  • acquisto, trasporto e installazione di apparecchiature relative all’impianto eolico galleggiante (aerogeneratori, strutture di sostegno...);
  • acquisto, trasporto e installazione di apparecchiature relative all’impianto fotovoltaico galleggiante (moduli fotovoltaici, inverter strutture per il montaggio dei moduli, sistemi elettromeccanici di orientamento moduli, componentistica elettrica);
  • acquisto, trasporto e posa in opera di apparecchiature relative all’impianto di sfruttamento del moto ondoso/energia mareomotrice (moduli, strutture di sostegno...);
  • fornitura e posa in opera dei sistemi di accumulo;
  • acquisto, trasporto e installazione macchinari, impianti e attrezzature hardware e software, comprese le spese per la loro installazione e messa in esercizio;
  • attrezzature per il monitoraggio ivi inclusi l’acquisto o l’acquisizione di programmi informativi funzionali alla gestione dell’impianto;
  • connessione alla rete elettrica nazionale ed elettrificazione delle infrastrutture portuali;
  • opere edili strettamente necessarie alla realizzazione dell’intervento;
  • studi di prefattibilità e spese necessarie per attività preliminari;
  • progettazioni, indagini geologiche e geotecniche il cui onere è a carico del progettista per la definizione progettuale dell’opera;
  • direzioni lavori, sicurezza, assistenza giornaliera e contabilità lavori;
  • collaudi tecnici e/o tecnico-amministrativi, consulenze e/o supporto tecnico-amministrativo.

Tempistiche 

Il termine ultimo per il completamento dei lavori è fissato al 30 giugno 2026 ma ci sono delle scadenze intermedie da rispettare. 

L’aggiudicazione delle risorse per la realizzazione delle iniziative deve avvenire entro il mese di settembre 2023, mentre la realizzazione vera e proprio ha come termine di scadenza appunto il mese di giugno 2026. 

Quindi, a valle dell’emanazione del bando di finanziamento (di prossima pubblicazione), i progetti dovranno essere presentati entro il 30 giugno 2023.

Consultazione MiTE sulla misura PNRR

Per acquisire elementi utili per l’attuazione della misura PNRR, il Ministero della Transizione Ecologica ha avviato una consultazione pubblica rivolta a tutti i soggetti imprenditoriali che siano in grado di proporre progetti che rientrino nell’alveo dell’investimento PNRR per impianti di energia rinnovabile innovativi. 

Gli stakeholder interessati dovranno indicare:

  • le principali caratteristiche del progetto che si intende presentare, comprese la tipologia di impianti previsti, le relative potenze elettriche, il luogo geografico di installazione e le utenze alimentate, nel rispetto dei requisiti sopra elencati;
  • lo stato di avanzamento dell’iter autorizzativo per la realizzazione delle opere di cui al
  • precedente punto;
  • l’indicazione sui tempi di realizzazione e la conferma che possono essere rispettate le scadenze tassative;
  • la tipologia e l’ammontare dei costi previsti per il progetto;
  • l’ammontare del contributo pubblico atteso.

Le osservazioni potranno essere inviate all’indirizzo di posta elettronica PEC Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. utilizzando il modulo messo a disposizione dal ministero entro il 12 settembre