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CDP Venture Capital lancia Personae, l’acceleratore per startup che innovano il welfare

Personae - Foto di fauxelsSquilibrio demografico, frammentazione delle strutture famigliari, nuovi modelli relazionali e vulnerabilità sociale sempre maggiore. Sono alcune delle sfide affrontate da Personae, l’acceleratore per startup che sviluppano nuove soluzioni o servizi per il welfare. La call per la selezione delle prime 10 startup che parteciperanno all’acceleratore è aperta fino al 2 ottobre.

Planet Foundamentals #2, la call per startup a impatto sociale

Personae nasce su iniziativa di CDP Venture Capital Sgr, attraverso il Fondo Acceleratori, ed è realizzato insieme a SocialFare | Centro per l’Innovazione Sociale e a|cube, gli acceleratori leader in Italia nell’accompagnamento di startup e realtà ad elevato impatto sociale e ambientale, che gestiranno operativamente il percorso.

L’acceleratore è rivolto a startup che sviluppano nuove soluzioni o servizi per il welfare legati alla persona, alla comunità e alle aziende.

Il programma di accelerazione può contare su un budget complessivo di 6,1 milioni di euro per gli investimenti nella fase di accelerazione e per i successivi step di crescita, di cui:

  • 3,5 milioni stanziati dal Fondo Acceleratori di CDP Venture Capital, 
  • 1,774 milione stanziato da Social Fare Seed, 
  • 632 mila euro da parte di a|impact – Avanzi Etica SICAF EuVECA 
  • 224 mila euro da Fondazione Italiana Accenture

L’iniziativa beneficia inoltre del supporto, in qualità di main partners, di Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore. Accenture partecipa a Personae come corporate partner.

Personae ha l’obiettivo di sostenere lo sviluppo di startup che rispondano in modo innovativo alle più attuali sfide nell’ambito del welfare, come lo squilibrio demografico, la frammentazione delle strutture famigliari, la nascita di nuovi modelli relazionali o il rafforzarsi delle fasce di vulnerabilità sociale. 

In particolare, le proposte innovative dovranno riguardare le seguenti aree di sfida:

  • Benessere individuale relativo alla capacità dell’individuo in ogni fase della sua vita di disporre al meglio delle proprie capacità fisiche, cognitive o emozionali, di rispondere alle esigenze quotidiane (anche di assistenza e di cura) della vita di ogni giorno, di condurre stili di vita sani e salutari, di stabilire relazioni soddisfacenti e mature con gli altri, arricchirsi culturalmente, partecipare costruttivamente ai mutamenti dell’ambiente, adattarsi alle condizioni esterne, scegliendo nuove forme dell’abitare, lavorare, consumare;
  • Benessere familiare e di comunità relativo alla qualità delle relazioni familiari e di prossimità, al supporto della gestione dei conflitti, alla prevenzione e sensibilizzazione rispetto alle tematiche di violenza, all’assistenza ai familiari fragili, al sostegno alla genitorialità in tutte le sue forme, alla vita di comunità e al facile accesso e uso dei servizi per la cittadinanza;
  • Benessere lavorativo relativo alla soddisfazione lavorativa e alla conciliazione della vita lavorativa con la vita privata (include tutte le soluzioni che possono favorire un equilibrio tra i due aspetti, come le soluzioni di smart working, flessibilità lavorativa e remote working), oltre alle soluzioni di welfare aziendale (ossia l’insieme di iniziative, beni e servizi messi a disposizione dalle imprese come sostegno al benessere del lavoratore in tutte le sue forme);
  • Benessere economico relativo alle capacità reddituali e alla disponibilità di risorse economiche come mezzo attraverso il quale un individuo riesce ad avere e sostenere un determinato standard di vita presente e futura. Rientrano in questa categoria tutti quei servizi di accessibilità finanziaria in senso ampio, gli strumenti di consapevolezza finanziaria, le soluzioni che tutelino l’individuo e la sua possibilità di risparmio e spesa presenti e future, le modalità di sviluppo, l’allocazione e condivisione di risorse, materiali e immateriali, per le comunità, etc. 

Ogni anno per tre anni saranno selezionate fino a 10 startup che riceveranno un investimento iniziale di 100mila euro e parteciperanno a un programma di accelerazione di 4 mesi focalizzato sulla crescita per l’accesso al mercato, arricchito da sessioni di mentoring e tutoring realizzate dal team di SocialFare e a|cube in collaborazione con la loro rete di professionisti e con la partecipazione di investitori italiani e internazionali.

I migliori progetti avranno accesso ad ulteriori investimenti fino a 300mila euro per startup, già stanziati dagli investitori e co-investitori dell’iniziativa. 

Il programma di accelerazione si svolgerà alternando sessioni online e in presenza negli spazi di Rinascimenti Sociali a Torino - messi a disposizione da SocialFare - e negli spazi di Avanzi Coworking a Milano - messi a disposizione da a|cube.  

Le startup interessate hanno la possibilità di candidarsi fino al 2 ottobre.

Consulta la scheda di sintesi della call

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