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Il PNRR finanzia il Centro nazionale per la mobilità sostenibile

Mobilità sostenibileL'obiettivo è accompagnare la transizione green e digitale in un'ottica sostenibile, favorendo l'adozione di soluzioni moderne e inclusive nelle città e nelle regioni italiane.

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Il Centro per la mobilità sostenibile è uno dei cinque campioni nazionali per la ricerca e lo sviluppo finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) con apposito bando da 1,6 miliardi di euro, chiuso a febbraio.

I Centri nazionali sono reti diffuse di università, enti pubblici di ricerca, altri soggetti pubblici e privati impegnati in attività di ricerca, riconosciuti come altamente qualificati che sviluppano infrastrutture, progettualità e soluzioni immediatamente fruibili per tutto il contesto sociale.

Con il PNRR nasce il primo Centro nazionale per la mobilità sostenibile 

Il Centro nazionale per la mobilità sostenibile è una risposta concreta ai bisogni di crescita di un settore chiave per l’economia che da solo si stima raggiungerà un valore complessivo di 220 miliardi di euro nel 2030, assorbendo il 12% della forza lavoro. In questo contesto, si inseriscono le istituzioni comunitarie che spingono per il raggiungimento di una nuova mobilità sostenibile secondo le indicazioni del Green New Deal.

Sempre più rilevanti sono i temi legati alla decarbonizzazione, alla decongestione stradale, alla mobilità smart, alla sicurezza dei veicoli e delle infrastrutture, all’accessibilità, all’inserimento nel mercato di nuove professionalità e competenze. Il Centro nazionale per la mobilità sostenibile risponde a queste esigenze supportando e stimolando la domanda e l’offerta di ricerca, innovazione tecnologica, formazione e competenze.

Saranno cinque i vettori del progetto, ovvero le aree e gli ambiti tecnologici di maggiore interesse:

  • mobilità aerea;
  • veicoli stradali sostenibili;
  • trasporto su acqua;
  • trasporto ferroviario;
  • veicoli leggeri e mobilità attiva.

Il Centro Nazionale si occuperà di rendere il sistema della mobilità più “green” nel suo complesso e più “digitale” nella sua gestione, attraverso soluzioni leggere e sistemi di propulsione elettrica e a idrogeno, sistemi digitali di riduzione degli incidenti, soluzioni più efficaci per il trasporto pubblico, un nuovo modello di mobilità accessibile e inclusiva.

E' previsto un investimento di 394 milioni di euro per i primi 3 anni (2023-2025), e il coinvolgimento di oltre 1.200 ricercatori.

Il Centro sarà strutturato secondo l’impostazione Hub&Spoke, ovvero con un punto centrale a Milano e 14 nodi distribuiti in modo capillare da Nord a Sud, a garanzia di quel riequilibro territoriale alla base delle iniziative indicate dal PNRR e grande obiettivo di modernizzazione del Paese.

I soggetti coinvolti sono:

  • Enti di ricerca promotori: Politecnico di Milano, Cnr, Politecnico di Torino, Politecnico di Bari, Università di Bergamo, Università di Parma, Università di Torino, Università di Palermo, Università di Bologna, Università di Modena e Reggio Emilia, Università di Cagliari, Università di Roma La Sapienza, Università Federico II di Napoli, Università di Salerno, Università Napoli Parthenope, Università del Salento, Università di Padova, Università di Pisa
  • Enti di ricerca aderenti: Università Bicocca, Università di Brescia, Università di Cassino e del Lazio Mediorientale, Università di Firenze, Università di Genova, Università di Reggio Calabria, Università politecnica delle Marche
  • Fondatori: Autostrade, Eni, Ferrari, Fincantieri, Fs, Leonardo, Angel company, Pirelli, Almaviva, Iveco group, Unipol, Fnm, Poste, Snam, A2A, Intesa Sanpaolo
  • Partecipanti: Brembo, Hitachi, Avio aero, Teoresi Group, Accenture, Thales, Stellantis – crf, Atos

“Il Centro nazionale per la mobilità risponde a una delle missioni chiave del PNRR: passare dalla ricerca all’impresa in un’ottica di filiera e di collaborazione estesa. Punti di forza saranno progetti ad alta maturità tecnologica con il preciso intento di dare una risposta concreta ai bisogni del Paese in una prospettiva di lungo termine che superi la scadenza del 2026. È questo il nostro impegno. È questa l’occasione per attuare riforme strutturali. Una partita che siamo disposti a giocare fino in fondo.” ha commentato Ferruccio Resta, Rettore del Politecnico di Milano, ente proponente del Centro per la Mobilità Sostenibile.

“Attraverso il CN mobilità il Cnr contribuirà alle importanti trasformazioni del settore legate alla decarbonizzazione, al progressivo passaggio a nuovi combustibili e alla trazione elettrica, portando le sue competenze sul trasporto navale, la modalità di trasporto di gran lunga più importante e diffusa al mondo, e sulla propulsione innovativa”, ha aggiunto Emilio Fortunato Campana direttore del Dipartimento ingegneria, ict e tecnologie per l'energia e i trasporti del Consiglio nazionale delle ricerche.