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Il Consiglio taglia il Bilancio UE 2023 e richiama il PE sulla spesa per staff

Commissario Hahn - Photo credit: European Union, 2022 - EC - Audiovisual ServiceLa posizione negoziale dei 27 sul bilancio europeo, approvata questa settimana dai rappresentanti permenenti degli Stati membri riuniti nel Coreper, riduce a 183,9 miliardi gli impegni e a 165,7 miliardi i pagamenti per il prossimo anno.

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Rispetto al bilancio europeo 2022, per il budget UE 2023 c'è un incremento dell'8,29% in termini di impegni, rivendica la nota pubblicata sul sito del Consiglio dopo il voto degli ambasciatori UE. I pagamenti, però, scendono di circa il 3% e in generale la posizione negoziale del Consiglio va a ridimensionare il budget proposto dalla Commissione l'8 giugno scorso. Commissione che, tra l'altro, ritiene queste risorse probabilmente non sufficienti a sostenere l'economia europea, alle prese - dopo due anni di pandemia - con inflazione, strozzature nelle catene di approvvigionamento e con l'impatto della crisi ucraina. E sarebbe pronta a valutare, nel corso dell'anno, eventuali proposte ulteriori per rispondere alle conseguenze economiche e sociali della guerra in Ucraina.

Cosa ha proposto la Commissione per il bilancio UE 2023?

Come ogni bilancio annuale dell'UE, il budget 2023 prevede un valore in "impegni", quindi i finanziamenti che possono essere stabiliti nei contratti in un determinato anno, e un diverso importo dei "pagamenti", cioè le risorse effettivamente erogate.

Nello specifico, nella proposta presentata dalla Commissione a giugno gli impegni ammontano a 185,6 miliardi, mentre i pagamenti si fermano a 166,3 miliardi (tutti a prezzi correnti), in virtù del fatto che il flusso dei finanziamenti ai beneficiari finali tende ad accelerare verso la fine del settennato.

A questi si aggiungono circa 113,5 miliardi raccolti sui mercati dalla Commissione nell'ambito di Next Generation EU, di cui circa 100 assegnati agli Stati membri nell'ambito dei rispettivi Piani nazionali di ripresa e resilienza, i PNRR.

Andando al dettaglio degli stanziamenti, gli impegni per il 2023 proposti dall'Esecutivo UE sono pari a:

  • 53,6 miliardi per la PAC, la Politica agricola comune,
  • 1,1 miliardi per il FEAMPA, il Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura,
  • 46,1 miliardi per la Politica di Coesione,
  • 14,3 miliardi per la politica di cooperazione e di vicinato, di cui 12 miliardi per lo strumento NDCI, 2,5 miliardi per lo strumento di assistenza preadesione (IPA III) e 1,6 miliardi per gli aiuti umanitari,
  • 13,6 miliardi per i finanziamenti a ricerca e innovazione, destinati principalmente (12,3 miliardi) a Horizon Europe, cui vanno anche sovvenzioni per 1,8 miliardi provenienti da Next Generation EU;
  • 4,8 miliardi per il finanziamento degli investimenti strategici europei, attraverso i programmi InvestEU (341 milioni, cui si aggiungono 2,5 miliardi da NGEU), Connecting Europe Facility – CEF (2,9 miliardi) e Digital Europe (1,3 miliardi)
  • 3,5 miliardi per il programma Erasmus+,
  • 325 milioni per Europa Creativa,
  • 212 milioni per il programma Giustizia, diritti e valori,
  • 2,3 miliardi per l'ambiente e l'azione per il clima, di cui 728 milioni per il programma LIFE e 1,5 miliardi per il Just Transition Fund, il Fondo per una transizione giusta, cui vanno ulteriori sovvenzioni per 5,4 miliardi da Next Generation EU,
  • 2,2 miliardi per gli investimenti nel settore dello spazio, principalmente attraverso il programma spaziale europeo,
  • 2,1 miliardi per la protezione delle frontiere, di cui 1,1 miliardi per il Fondo per la gestione integrata delle frontiere e 839 milioni per Frontez, l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera,
  • 1,6 miliardi per spese connesse alla migrazione, soprattutto per l'accoglienza di migranti e richiedenti asilo (1,4 miliardi),
  • 1,2 miliardi per la difesa, di cui 626 milioni per gli investimenti in ricerca e sviluppo di capacità nel quadro del Fondo europeo per la difesa,
  • 927 milioni per il buon funzionamento del mercato unico, di cui 593 milioni per il programma per il mercato unico e circa 200 milioni per lotta antifrode, fiscalità e dogane,
  • 732 milioni per EU4Health, il programma UE per la salute,
  • 147 milioni per il Meccanismo di protezione civile dell'Unione (RescEU),
  • 689 milioni per la sicurezza, di cui 310 milioni per il Fondo sicurezza interna.

Tre le novità, i 138 milioni per gli investimenti in connessioni satellitari sicure, che dovrebbero essere gestiti nel quadro di un nuovo programma europeo, denominato Union Secure Connectivity Programme. I finanziamenti per gli investimenti sui semiconduttori saranno invece messi a disposizione nel quadro di Horizon Europe e tramite riassegnazione da altri programmi UE.

Qual è la posizione del Consiglio?

La posizione del Consiglio prevede invece impegni per 183,95 miliardi e 165,74 miliardi in pagamenti. In vista del negoziato con il Parlamento UE, i 27 hanno scelto “un approccio prudente”, ha spiegato il ministro delle finanze della Cechia, Zbyněk Stanjura, che concentra le risorse finanziarie "sulle priorità attuali dell'UE" e mantiene margini di bilancio sufficienti per far fronte alle incertezze legate alla crisi ucraina e all'inflazione.

In questa direzione va anche il richiamo sulla sezione del bilancio dell'UE relativa al Parlamento europeo. Con una dichiarazione allegata alla posizione, il Consiglio ha infatti sottolineato che il massimale per la rubrica 7 del Quadro finanziario pluriennale 2021-2027 si basa sul presupposto che tutte le istituzioni dell'UE adottino un approccio volto a stabilizzare il numero del personale e a ridurre le spese amministrative e che già nel bilancio annuale per il 2022 il Parlamento ha chiesto e ottenuto ulteriori 142 posti alla sua tabella dell'organico, nonché 180 dipendenti esterni.

Per il 2023 il PE chiede 52 posti aggiuntivi nella tabella dell'organico e ulteriori 116 assistenti parlamentari. Una richiesta ritenuta dai 27 incompatibile con il contesto inflazionistico, che già mette a rischio il rispetto del massimale della rubrica 7 ed esige il massimo autocontrollo da parte di ciascuna istituzione per non scaricare solo sulle altre lo sforzo di contenere le spese amministrative.

Anche la dichiarazione di spesa del PE e la sua tabella dell'organico saranno quindi tra i nodi critici del negoziato sul budget 2023, che partirà dopo l'estate, una volta adottata formalmente la posizione del Consiglio tramite una procedura scritta che terminerà il 6 settembre. Il Parlamento voterà i suoi emendamenti al bilancio UE nella plenaria del 17-20 ottobre e il 25 inizierà il periodo di conciliazione di 21 giorni, che dovrebbe condurre all'accordo e all'adozione definitiva entro metà novembre.

Per approfondire: Quanti sono i fondi europei a disposizione dell'Italia per il settennato 2021-27?

Annual EU Budget 2023