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Il punto sugli aiuti alle imprese contro il caro energia

Decreto Energia - Foto di eric anada da PexelsGià con il Decreto Aiuti Quater il Governo ha prorogato i crediti d'imposta e varato nuovi aiuti contro il caro energia e per frenare gli aumenti delle bollette. Con la Manovra 2023, l’entità dei crediti d’imposta energia aumenta e arriva un incentivo ad hoc per chi riduce i consumi.

Bollette, il punto sul bonus sociale

Contro i rincari delle bollette di luce e gas il Governo Draghi aveva previsto diverse misure di aiuto alle imprese: dai crediti d'imposta alla possibilità di pagare le bollette a rate. Misure che l'Esecutivo guidato da Giorgia Meloni replica e proroga per far fronte ai rincari.

Finora diversi provvedimenti hanno previsto crediti d'imposta e aiuti alle imprese per pagare le bollette. Si tratta dei decreti Bollette (n. 17/2022), del decreto Energia (n. 21/2022), del decreto Aiuti (50/2022), seguito dal decreto Aiuti bis (n. 115/2022) e dal decreto Aiuti ter (n. 144/2022).

Ulteriori misure per far fronte alla crisi energetica sono contenute nel decreto Aiuti quater e trovano posto anche nella Legge di Bilancio 2023.

Mentre nell’Aiuti quater vengono stanziati poco più di 9 miliardi per aiutare le imprese a fronteggiare i rincari energetici, in Manovra i fondi per le misure contro il caro energia di famiglie e imprese tarano 21 miliardi di euro. 

Il focus di entrambi i provvedimenti è sui crediti d’imposta energia: il disegno di legge di bilancio innalza il tax credit per bar, ristoranti e piccole attività economiche, aumenta i crediti d’imposta per energivori e gasivori, prolunga l'azzeramento degli oneri generali di sistema nel settore elettrico e introduce un incentivo, gestito da Terna, per la riduzione dei consumi di energia elettrica.

In questo articolo forniamo una panoramica complessiva degli aiuti alle imprese per tagliare i costi energetici.

I decreti contro il caro energia

Crediti d’imposta energia 

Nel corso del 2022 sono stati introdotti diversi crediti d'imposta energia rivolti a un'ampia platea di imprese.

Crediti d'imposta scaduti o in scadenza e che dovrebbero essere prorogati con il decreto Aiuti Quater

Credito d'imposta alle imprese energivore e gasivore

Alle imprese a forte consumo di energia elettrica - i cui costi per kWh della componente energia elettrica, calcolati sulla base della media del primo trimestre 2022 ed al netto delle imposte e degli eventuali sussidi, hanno subìto un incremento del costo per KWh superiore al 30% relativo al medesimo periodo dell’anno 2019, anche tenuto conto di eventuali contratti di fornitura di durata stipulati dall’impresa - è riconosciuto un credito di imposta ad hoc, con percentuali che hanno subito variazioni nel corso dei mesi. Nel dettaglio il tax credit è: 

  • del 20% per il primo trimestre 2022, purché i costi per Kwh del 4° trimestre 2021 abbiano subito un incremento superiore al 30% di quelli dello stesso periodo 2019;
  • del 25% per il secondo trimestre 2022, purché i costi per Kwh del 1° trimestre 2022 abbiano subito un incremento superiore al 30% di quelli dello stesso periodo 2019;
  • del 25% per il terzo trimestre 2022, purché i costi per Kwh del 2° trimestre 2022 abbiano subito un incremento superiore al 30% di quelli dello stesso periodo 2019;
  • del 40% per i mesi di ottobre e novembre 2022, purché i costi per Kwh del 3° trimestre 2022 abbiano subito un incremento superiore al 30% di quelli dello stesso periodo 2019. Il decreto Aiuti quater ha esteso il tax credit fino a fine anno mantenendolo l'aliquota al 40%.

Un tax credit ad hoc è previsto anche per le imprese gasivore, quelle cioè a forte consumo di gas naturale. Anche in questo caso la percentuale del credti d'imposta ha subito variazioni nel corso dei mesi, arrivando a un credito d'imposta: 

  • del 10% per il primo trimestre 2022;
  • del 25% per il secondo trimestre 2022;
  • del 25% per il terzo trimestre 2022;
  • del 40% per i mesi di ottobre e novembre 2022. Anche in questo caso il decreto Aiuti quater ha prorogato il tax credit fino a fine anno, mantenendo l'aliquota del 40%.

Il disegno di legge di bilancio 2023 approvato dal Consiglio dei Ministri il 21 novembre, prevede un'ulteriore proroga al 30 marzo 2023 e un aumento delle aliquote per le imprese a forte consumo di energia elettrica e gas. Aliquote che cresceranno del 5%, portando quindi al 45% i bonus fiscali per energivori e gasivori.

Credito d'imposta energia per le imprese più piccole

Un'importante novità introdotta dal decreto Aiuti ter riguarda l'allargamento dei crediti d'imposta energia alle imprese più piccole. Si tratta per intenderci di bar, negozi, ristoranti, una vasta platea di imprese (circa 2 milioni di imprese) che finora era rimasta esclusa dai tax credit per i rincari delle bollette. 

In termini tecnici si tratta di quelle imprese che consumano meno di 16,5 kW, cui è riconosciuto un tax credit del 30%. La misura è stata prorogata fino a fine anno dal decreto Aiuti quater.

La Manovra 2023 prevede un innalzamento del credito d’imposta per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale per bar, ristoranti ed esercizi commerciali, che salirà dal 30% al 35% e la sua proroga al 30 marzo 2023.

Incentivo per la riduzione dei consumi di energia elettrica 

La Manovra 2023 introduce anche un nuovo incentivo, gestito da Terna, per ridurre i consumi di energia elettrica nelle ore di picco. 

Funzionerà su base concorsuale, tramite una procedura aperta a tutti i clienti o gruppi di clienti.

I soggetti che intendono accedere all’incentivo, imprese e non, dovranno assumere l’impegno di ridurre i consumi elettrici nel periodo compreso tra il 1° dicembre 2022 e il 31 marzo 2023 ai sensi delle indicazioni contenute nel Temporary Framework (regolamento 1854/2022). 

Entro cinque giorni dalla data di entrata in vigore della disposizione inserita nella legge di bilancio, Terna S.p.A. trasmette una proposta di procedura al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, che provvederà poi ad approvarla una volta sentita l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente.

Il sistema che servirà a gestire le situazioni in cui i picchi di domanda di energia potrebbero creare una congestione del sistema. La proposta di procedura individua quindi le ore di picco che rappresentano la base per il calcolo dell’obiettivo di riduzione dei consumi, e reca le previsioni sul consumo lordo di energia elettrica in queste ore, anche considerando i dati storici, rispetto al quale è definito l’obiettivo di riduzione dei consumi stessi.

Il servizio di riduzione dei consumi è coordinato con la procedura prevista dal decreto del Ministro della transizione ecologica n. 464 del 21 ottobre 2022 finalizzata al contenimento indiretto dei consumi di gas da parte dei carichi industriali che offrono il servizio di interrompibilità elettrica e tiene conto delle esigenze di adeguatezza del sistema elettrico nazionale. 

Il servizio di riduzione dei consumi può essere esteso, su base annuale, per le esigenze di riduzione indiretta dei consumi di gas per l’anno 2023. 

Azzeramento degli oneri generali di sistema 

Nell'ambito del decreto Aiuti ter è stato previsto l’annullamento delle aliquote relative agli oneri generali di sistema per il settore elettrico per il primo trimestre 2022 applicate alle utenze con potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW anche connesse in media e alta/altissima tensione o per usi di illuminazione pubblica o di ricarica di veicoli elettrici in luoghi accessibili al pubblico. Misura poi prorogata dal decreto bollette al secondo trimestre 2022 e che il decreto Aiuti (50/2022) ha esteso al terzo trimestre 2022

Il decreto Aiuti bis ha prorogato ulteriormente la misura, estendendola oltre il 30 settembre, per le utenze domestiche e alle utenze non domestiche in bassa tensione, per altri usi, con potenza disponibile fino a 16,5 kW. 

Anche la Manovra 2023 interviene in tal senso prevedendo che l'ARERA annulli, per il primo trimestre 2023, le aliquote relative agli oneri generali di sistema elettrico applicate:

  • alle utenze domestiche e alle utenze non domestiche in bassa tensione con potenza disponibile fino a 16,5 kW e le aliquote relative agli oneri generali di sistema applicate;
  • alle utenze con potenza disponibile superiore a 16,5 kW, anche connesse in media e alta/altissima tensione, o per usi di illuminazione pubblica o di ricarica di veicoli elettrici in luoghi accessibili al pubblico.

Rateizzazione delle bollette 

Per dare una risposta immediata alle aziende che rischiano di non riuscire a fronteggiare gli effetti del caro energia, il decreto 21/2022 ha previsto la possibilità di pagare le bollette a rate

Non si tratta di una misura nuova, a dire il vero. Già la legge di bilancio 2022 aveva previsto la possibilità di rateizzare le bollette luce e gas

Il decreto 21/2022, nel dettaglio, stabilisce che le imprese con sede in Italia, clienti finali di energia elettrica e di gas naturale, possono richiedere ai propri fornitori la rateizzazione degli importi dovuti per i consumi energetici relativi ai mesi di maggio e giugno 2022. Il numero massimo di rate mensili non può essere superiore a 24.

A prorogare la misura ci pensa il decreto Aiuti quater. Le imprese potranno richiedere ai fornitori la rateizzazione, per un massimo di 36 rate mensili, degli importi dovuti relativi alla componente energetica di elettricità e gas naturale per i consumi effettuati dal 1° ottobre 2022 al 31 marzo 2023 e fatturati entro il 30 settembre 2023.

Per assicurare la più ampia applicazione della misura, SACE S.p.a. è autorizzata a concedere una garanzia pari al 90% degli indennizzi generati dalle esposizioni relative ai crediti vantati dai fornitori di energia elettrica e gas naturale residenti in Italia. La garanzia è rilasciata a condizione che l’impresa non abbia approvato la distribuzione di dividendi o il riacquisto di azioni negli anni per i quali si richiede la rateizzazione, sia per sé stessa che per quelle del medesimo gruppo.

Garanzia SACE e Fondo garanzia PMI sui finanziamenti per pagare le bollette 

Lo aveva detto chiaramente Draghi in conferenza stampa illustrando il decreto Aiuti Ter: la rateizzazione delle bollette non è cosa facile. Quindi, per ovviare a tale difficoltà e non mettere ulteriormente in crisi gli imprenditori, che già faticano a pagare le bollette, il Governo ha varato dei prestiti ad hoc. 

Per assicurare le migliori condizioni del mercato dei finanziamenti bancari concessi alle imprese per esigenze di capitale d’esercizio per il pagamento delle fatture relative ai consumi energetici - in particolare per le bollette emesse nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2022 - si prevede una misura a sostegno della liquidità delle imprese attraverso l'intervento gratuito di SACE e del Fondo centrale di garanzia sui prestiti concessi alle imprese dal sistema bancario.

I testi normativi di riferimento 

Decreto Bollette - decreto n. 17/2022

Decreto Energia - decreto 21/2022

Decreto Aiuti - decreto 50/2022

Decreto Aiuti Bis - decreto 115/2022

Decreto Aiuti ter - decreto 144/2022

Foto di eric anada da Pexels