Trasporti, energia e digitale: in Gazzetta il regolamento del CEF - Connecting Europe Facility 2021-2027

 

Connecting Europe Facility - credit FASIL'obiettivo del Connecting Europe Facility per il periodo 2021-2027 è rafforzare gli investimenti nelle reti infrastrutturali europee per i settori dei trasporti, dell'energia e del digitale.

Bilancio UE 2021-27: guida ai nuovi programmi di finanziamento

Il CEF 2021-2027 può contare su un budget di 33,71 miliardi di euro (a prezzi correnti), così ripartiti:

  • trasporti: 25,81 miliardi di euro (di cui 11,29 miliardi di euro per i paesi beneficiari del Fondo di coesione)
  • energia: 5,84 miliardi di euro
  • digitale: 2,06 miliardi di euro

Il regolamento UE 2021/1153 che istituisce il CEF 2021-2027, pubblicato il 14 luglio in Gazzetta ufficiale dell'UE, si applica retroattivamente dal 1º gennaio 2021.

I pilastri del Connecting Europe Facility 2021-2027

Trasporti: una mobilità sicura, pulita e connessa

Nel settore dei trasporti, il CEF 2.0 promuoverà reti interconnesse e multimodali per sviluppare e ammodernare le infrastrutture ferroviarie, stradali, marittime e di navigazione interna e per una mobilità sicura e protetta. Si darà priorità all'ulteriore sviluppo delle reti transeuropee dei trasporti (TEN-T), concentrandosi sui collegamenti mancanti e sui progetti transfrontalieri che presentano un valore aggiunto dell'UE.

Una parte del bilancio a disposizione, pari a 1,56 miliardi di euro, verrà utilizzata per finanziare grandi progetti ferroviari tra i paesi beneficiari del Fondo di coesione.

Il programma garantirà inoltre che, nel caso in cui l'infrastruttura venga adattata per migliorare la mobilità militare all'interno dell'UE, essa sia compatibile con il duplice uso, soddisfacendo esigenze sia civili che militari. La mobilità militare disporrà di un bilancio separato, pari a 1,69 miliardi di euro, nell'ambito della dotazione per i trasporti.

Il CEF 2.0 mette anche in evidenza le sinergie fra i settori dei trasporti, dell'energia e del digitale, al fine di rafforzare l'efficacia dell'intervento dell'UE e ottimizzare i costi di realizzazione. Promuoverà il lavoro intersettoriale in aree quali la mobilità interconnessa e automatizzata e i carburanti alternativi.

Il programma mira inoltre a integrare l'azione per il clima, tenendo conto degli impegni di decarbonizzazione a lungo termine assunti dall'UE, a cominciare dall'accordo di Parigi.

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Energia accessibile, sicura e sostenibile

Nel settore dell'energia il programma mira a contribuire all'ulteriore integrazione del mercato europeo dell'energia, migliorando l'interoperabilità transfrontaliera e intersettoriale delle reti energetiche, facilitando la decarbonizzazione e garantendo la sicurezza dell'approvvigionamento.

Saranno disponibili finanziamenti anche per i progetti transfrontalieri nel campo della produzione di energia rinnovabile. Nel definire i criteri di aggiudicazione, si terrà conto della coerenza con i piani UE e nazionali per l'energia e il clima, compreso il principio che pone l'efficienza energetica al primo posto.

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Digitale: reti a banda larga ad alta capacità

Nel settore della connettività digitale, la portata del programma è stata estesa per tenere conto del fatto che la trasformazione digitale dell'economia e della società in generale dipende dall'accesso universale a reti affidabili e convenienti ad alta e ad altissima capacità.

La connettività digitale è inoltre un fattore decisivo per colmare i divari economici, sociali e territoriali. Per poter beneficiare del sostegno a titolo del CEF 2.0, i progetti dovranno contribuire al mercato unico digitale e agli obiettivi dell'UE in materia di connettività. Si darà priorità ai progetti che generano copertura di zona aggiuntiva, anche per le abitazioni.

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Cosa finanzia il programma

Sono ammissibili a finanziamento: studi, lavori e altre misure di accompagnamento necessarie per la gestione e l’attuazione del CEF e degli orientamenti settoriali specifici. Gli studi sono ammissibili solo se relativi a progetti ammissibili nell’ambito del programma.

Per quanto riguarda il settore dei trasporti, sono ammissibili anche:

  • azioni relative a reti efficienti, interconnesse, interoperabili e multimodali per lo sviluppo di infrastrutture ferroviarie, stradali, marittime e delle vie navigabili interne 
  • azioni relative a una mobilità intelligente, interoperabile, sostenibile, multimodale, inclusiva, accessibile e sicura
  • azioni volte a supportare porzioni, nuove o esistenti, della TEN-T utilizzabili per il trasporto militare, con l’obiettivo di adeguare la TEN-T ai requisiti dell’infrastruttura a duplice uso

Per il settore dell’energia, poi, sono ammissibili:

  • azioni relative a progetti di interesse comune 
  • azioni di sostegno a progetti transfrontalieri nel settore dell’energia rinnovabile, compresa la loro concezione, anche a favore di soluzioni innovative e dello stoccaggio di energia rinnovabile

Per il digitale, infine, sono ammissibili:

  • azioni di sostegno alla diffusione di reti ad altissima capacità e all’accesso alle medesime, compresi sistemi 5G, in grado di fornire connettività Gigabit in zone in cui sono ubicati volani socioeconomici;
  • azioni di sostegno alla fornitura, presso le comunità locali, di connettività locale senza fili di altissima qualità, gratuita e priva di condizioni discriminatorie; azioni per la realizzazione di una copertura ininterrotta, con sistemi 5G, di tutti i principali assi di trasporto, compresa la TEN-T
  • azioni di sostegno alla realizzazione di reti dorsali nuove o a un adeguamento significativo di quelle esistenti, anche con cavi sottomarini, negli Stati membri e tra di essi e tra l’Unione e paesi terzi, nonché altre azioni di sostegno alla realizzazione di reti dorsali
  • azioni finalizzate all’acquisizione dei requisiti relativi all’infrastruttura per la connettività digitale per progetti transfrontalieri nei settori dei trasporti e dell’energia o di sostegno alle piattaforme digitali operative associate direttamente a infrastrutture dei trasporti e dell’energia, o entrambi

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Chi può partecipare

La partecipazione al programma è aperta ai soggetti giuridici stabiliti in:

  • uno Stato membro, comprese le imprese in partecipazione (joint venture); 
  • un paese terzo associato all’MCE; ovvero 
  • un paese o territorio d’oltremare;

e ai soggetti giuridici costituiti a norma del diritto dell’Unione e, qualora il loro coinvolgimento sia previsto dai programmi di lavoro, le organizzazioni internazionali. 

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Forme di finanziamento

L'ammontare delle sovvenzioni CEF varia in relazione alla tipologia di azione e al settore:

  • fino al 50% dei costi ammissibili per gli studi (per gli studi finanziati con gli importi trasferiti dal Fondo di coesione, i tassi massimi di cofinanziamento sono quelli applicabili al Fondo di coesione);
  • fino al 50% per i lavori nel settore dei trasporti (elevabile fino all'85% in casi specifici);
  • fino al 50% per i lavori nel settore dell'energia (elevabile fino al 75% per le azioni che contribuiscono allo sviluppo di progetti di interesse comune)
  • per i lavori nel settore digitale il tasso di cofinanziamento minimo è del 30%, ma può essere elevato fino al 50% per azioni con una forte dimensione transfrontaliera, fino al 75% per azioni per la realizzazione della connettività Gigabit dei volani socioeconomici e fino al 100% per azioni di fornitura di connettività locale senza fili nelle comunità locali.

Per le azioni che contribuiscono simultaneamente al conseguimento di uno o più obiettivi di almeno due settori è previsto un tasso di cofinanziamento più elevato. 

Nell'ambito del CEF è possibile combinare sovvenzioni e finanziamenti della Banca europea per gli investimenti, di banche nazionali di promozione o altre istituzioni finanziarie pubbliche e di sviluppo, nonché di investitori e istituti finanziari del settore privato, anche mediante partenariati pubblico-privato.

Inoltre, il programma prevede la possibilità di:

  • cumulare i finanziamenti europei: i progetti finanziati dal CEF possono ricevere un finanziamento anche da un altro programma dell’Unione, a patto che non riguardino gli stessi costi;
  • assegnare il marchio di eccellenza (Seal of excellence) a quelle proposte ammissibili ai bandi CEF ma che non possono essere finanziate per carenza di fondi.

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Work programme: perché sono importanti

Il CEF è attuato mediante i programmi di lavoro pluriennali, che contengono una serie di informazioni fondamentali: il calendario degli inviti a presentare proposte per i primi tre anni, i loro temi e il bilancio indicativo, un quadro prospettico che copre l’intero periodo di programmazione.

Consulta il regolamento UE 2021/1153 che istituisce il CEF 2021-2027

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