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SNAI: ok a 23 nuove aree interne e alle proposte di policy

 

Mara Carfagna - Credit: Instagram maracarfagnaCon l’inserimento di 23 nuove aree interne e la pubblicazione online di 10 proposte di policy volte a favorire la partecipazione sui territori, prosegue il percorso di irrobustimento della Strategia nazionale per le aree interne (SNAI) in vista del nuovo ciclo di programmazione 2021-2027.

I fondi per aree interne, ZES, sisma e innovazione al Sud nel Recovery Plan

Gli annunci delle novità che interessano la SNAI arrivano a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro e all’indomani del via libera della Conferenza Stato-Regioni al “Progetto speciale Isole minori”, una ulteriore area interna della SNAI che, per la prima volta, federa gli arcipelaghi minori italiani.

In attesa, quindi, dell'approvazione del nuovo Accordo di partenariato per la gestione dei fondi europei 2021-27 da parte di Bruxelles - da cui dipende anche la SNAI - il Ministero per il Sud e la Coesione guidato da Mara Carfagna prepara intanto il terreno per una rapida attuazione degli interventi.

Quanti sono i fondi europei e nazionali per la Strategia aree interne?

Lanciata in via sperimentale nell'ambito dell'Accordo di partenariato 2014-2020, la Strategia nazionale per le aree interne (SNAI) si candida a funzionare nel ciclo 2021-2027 come una politica strutturale di coesione territoriale per il rilancio dei territori caratterizzati da importanti svantaggi di natura geografica, demografica e da un accesso limitato a servizi e infrastrutture essenziali.

La quota più sostanziosa (1,13 miliardi) proviene dal Recovery Plan, includendovi anche le risorse finite nel Fondo complementare. Come ha spiegato ormai un anno fa Carfagna nel corso di un'audizione sul tema, "nel PNRR la Missione 5, Componente 3 stanzia complessivi 830 milioni per la realizzazione di infrastrutture sociali e per la realizzazione di presidi sanitari di prossimità nei piccoli Comuni. Altri 300 milioni per interventi su strade provinciali inclusi nelle aree interne sono previsti a valere sulla programmazione complementare al PNRR. Ci siamo battuti con l'Unione europea perché questi finanziamenti fossero inseriti a valere sui fondi comunitari, ma non ci siamo riusciti perché l'UE considera inquinante il trasporto su gomma e, visto che la transizione ecologica è un pilastro del PNRR, questo intervento sarebbe stato in contraddizione con l'impianto del Piano. Per questo, abbiamo ottenuto il risultato auspicato di inserire il finanziamento delle strade provinciali nel Fondo complementare".

A questi si aggiungono, poi, altri 310 milioni di euro destinati a rafforzare e ad ampliare la SNAI, che saranno suddivisi nel modo seguente:

  • 300mila euro a ciascuna delle aree della precedente programmazione, per un totale di 21,6 milioni di euro;
  • 4 milioni di euro a ogni nuova area che farà il proprio ingresso nella SNAI 2021-2027, fino a un totale di 172 milioni di euro;
  • 11,4 milioni di euro riservati al progetto speciale 'Isole minori';
  • 100 milioni destinati alla prevenzione e al contrasto degli incendi;
  • 5 milioni per assistenza tecnica.

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Quali sono le aree interne della SNAI 2021-2027?

Il nuovo ciclo di programmazione 2021-2027 della SNAI prevede sia il mantenimento delle aree interne operative finora, sia l’aggiunta di nuova aree, su proposta dei governatori regionali.

"Le Regioni - spiega infatti il Ministero - possono decidere di confermare la presenza delle rispettive aree già presenti nella SNAI 2014-2020 anche nella nuova programmazione (in limitati casi specifici, anche con la possibilità dell'allargamento a ulteriori Comuni), oltre a proporre l'ingresso di nuove aree”.

In quest’ultimo caso ogni Regione dovrà predisporre un dossier di candidatura che sarà valutato dal Dipartimento per le Politiche di Coesione sulla base dei seguenti sei criteri:

  • Prevalenza nella mappa 2021-2027 di Comuni periferici e ultraperiferici;
  • Esistenza un'identità storico-sociale e/o di un sistema geomorfologico (valle, ecc.) definiti e riconoscibili;
  • Difficoltà sul piano demografico, con rischi sistemici di spopolamento;
  • Organizzazione dei servizi essenziali (es.: frammentazione dei plessi scolastici, inadeguata organizzazione della sanità territoriale, natura particolarmente interna dell'area, ecc.);
  • Volontà e attitudine delle amministrazioni locali a lavorare insieme e perseguire un obiettivo di associazionismo;
  • Dimensione dell'area (ai fini della valutazione, è considerata critica la presenza di un numero elevato di Comuni o di abitanti, ma anche la presenza di diverse province di riferimento).

L'obiettivo è dunque quello di rispondere a quanto previsto dall’Accordo di partenariato in merito alla “numerosità delle aree da sostenere” che “dovrà ricercare un equilibrio tra consolidamento delle aree già interessate nel ciclo 2014-2020 e la necessità di estendere l’opportunità di definire e attuare strategie in altri territori delle “aree interne”.

Consulta il documento "Criteri per la Selezione delle Aree Interne da sostenere nel ciclo 2021 – 2027"

Le nuove aree interne della SNAI 2021-2027

In tale contesto, il 23 giugno il ministro Carfagna ha annunciato l’inserimento di 23 nuove aree interne all’interno della SNAI 2021-2027, destinando a questo scopo 172 milioni di euro.

“Le nuove 23 aree approvate dal Comitato Tecnico Aree Interne - rende noto il Ministero - comprendono 321 Comuni e un totale di 650mila abitanti. Si tratta di Mont Cervin (Valle d'Aosta), Valsesia, Terre del Giarolo (Piemonte), Imperiese, Fontanabuona (Liguria), Valli del Torre e del Natisone (Friuli-Venezia Giulia), Giudicarie Centrali ed Esteriori, Valle Rendena (Provincia Autonoma di Trento), Appennino Parma Est, Appennino Forlivese e Cesenate (Emilia-Romagna), Montefeltro e Alta Valle del Metauro, Appennino Alto Fermano (Marche), Unione dei Comuni del Trasimeno, Media Valle del Tevere e Umbria meridionale (Umbria), Valle del Sagittario e dell'Alto Sangro (Abruzzo), Isernia-Venafro, Medio Basso Molise (Molise), Alto Matese, Sele Tanagro (Campania), Alto Salento (Puglia), Alto Jonio Cosentino (Calabria), Barbagia, Valle del Cedrino (Sardegna)”.

Si tratta però solo della prima tornata di nuove aree che entreranno nella SNAI 2021-2027. Il Ministero fa sapere infatti che, nel frattempo, è in corso l'attività istruttoria con le Regioni e la Provincia Autonoma di Bolzano, che potrà portare a breve all'approvazione di ulteriori 20 aree. 

Sommando quindi le vecchie aree (che sono 72), le nuove già approvate (23) e le altre che dovrebbero arrivare (20), oltre al progetto “Isole minori”, “in totale, il ciclo della SNAI 2021-2027 consentirà così di investire in almeno 116 territori, che potranno contare sulle risorse previste dalla Strategia Nazionale Aree Interne, oltre che su quelle provenienti dalle Politiche di Coesione nazionali ed europee e dal PNRR, comunica il dicastero guidato da Carfagna.

Cosa prevede il Progetto speciale Isole minori della SNAI?

Come accennato, oltre all’approvazione di nuove aree interne, la SNAI 2021-2027 prevede anche il “Progetto speciale Isole minori', una nuova area interna che - con un budget di 11,4 milioni - sosterrà interventi per l’istruzione e la salute in 35 Comuni isolani.

Ad essere coinvolti sono infatti 10 arcipelaghi, per un totale di oltre 25 isole (con i relativi Comuni):

  • Arcipelago Toscano (Isola d'Elba, Isola del Giglio e Capraia);
  • Arcipelago Campano (Isola di Capri);
  • Arcipelago Flegreo (Isola di Ischia e Isola di Procida);
  • Arcipelago delle Isole Ponziane (Isole Ponza e Ventotene);
  • Arcipelago Spezzino (Isola Palmaria/Porto Venere);
  • Arcipelago della Maddalena (Isola Maddalena e Caprera e numerose altre piccole isole disabitate);
  • Arcipelago del Sulcis (Isole di Sant'Antioco e di San Pietro);
  • Arcipelago delle Pelagie (Isole di Lampedusa e Linosa);
  • Arcipelago delle Isole Eolie (Isole Lipari, Salina, Vulcano, Stromboli, Panarea, Alicudi e Filicudi);
  • Arcipelago delle Egadi (Isole Favignana, Levanzo e Marettimo).

“Si tratta - ha spiegato il Ministero - di Comuni classificati nella nuova mappa delle aree interne 2021-2027 principalmente come periferici e ultra-periferici, con un importante processo di spopolamento e criticità in particolare nei servizi sanitari e scolastici”.

Per questo il Progetto destinerà principalmente i fondi allo sviluppo dei servizi di istruzione e salute, oltre che dei servizi ecosistemici. In particolare verranno finanziate tre tipologie di progetti:

  • 'Trasversali', cioè comuni alla totalità delle isole minori (es. servizi on line, azioni correlate a processi amministrativi comuni, ecc.);
  • 'Per aggregazioni', destinati alle isole di uno stesso arcipelago o anche distanti geograficamente ma con problematiche comuni;
  • 'Per singola isola', in quanto l'isola nella sua interezza rappresenta l'unità minima di finanziamento.

Il Progetto fa parte di una più ampia strategia di sviluppo delle isole minori voluta dal dicastero per la coesione che recentemente, non a caso, ha esteso l'incentivo "Resto al sud" anche alle isole in questione

Per approfondire: Cosa prevede il Piano isole minori per la banda ultralarga?

Le proposte di policy per aumentare la partecipazione nelle aree interne

Il lavoro per migliorare la qualità di vita nelle aree interne del Paese non passa, però, solo dall'incremento del numero di aree che via via vengono inserite nella SNAI 2021-2027.

Parallelamente, infatti, le istituzioni sono al lavoro anche per migliorare la qualità e l'incisività degli interventi messi in campo grazie alla Strategia, un processo che passa anche per una maggiore partecipazione degli stakeholder alle decisioni che riguardano le aree interne.

In tale contesto, quindi, il Progetto Officine Coesione finanziato dal PON Governance 2014-2020 ha appena pubblicato 10 proposte sul tema della partecipazione nelle aree interne emerse dai lavori dell’Officina partenariale sperimentale Partecipazione delle aree interne.

Grazie alla collaborazione con oltre 30 soggetti del Terzo settore, portatori di esperienze sul tema della partecipazione nelle aree interne, il documento lancia quindi 10 proposte di policy capaci di aumentare la partecipazione al fine di orientare efficacemente azioni e interventi finanziati dalla SNAI.

Per ogni proposta, inoltre, il documento individua da un lato il problema specifico che impedisce la partecipazione e dall’altro gli strumenti che possono essere usati per risolvere la questione.

Consulta il documento: Le 10 proposte sul tema della partecipazione nelle aree interne

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