
Punto di partenza del Libro bianco sulla difesa, presentato il 19 marzo dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, insieme all'Alto rappresentante UE, Kaja Kallas, e al vice presidente dell'Esecutivo, Andrius Kubilius, è la volontà di rafforzare l'autonomia strategica dell'Unione nel settore, dopo decenni di sotto-investimento che hanno ridotto le capacità dell'UE e frammentato la base industriale della difesa, cui si è aggiunto lo sforzo a sostegno dell'Ucraina, che ha ulteriormente depauperato gli arsenali degli Stati membri.
Nel "White Paper for European Defence Readiness 2030" la Commissione individua nella massiccia presenza di forze USA in Europa e nella disponibilità di abilitatori strategici statunitensi la causa di un'eccessiva dipendenza dalla protezione degli Stati Uniti che ha compromesso la capacità dell'Europa di difendersi e la sua autonomia di agire nel suo vicinato.