Con l’approvazione del decreto fiscale, si conferma l’estensione del meccanismo del reverse charge anche al settore appalti. Fortemente criticata dalla categorie nei mesi passati, nel corso dell’iter di approvazione la norma antievasione sugli appalti ha subito alcune modifiche.
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Tra le varie misure antievasione previste dal decreto fiscale, ce n'è una specifica che riguarda il mondo degli appalti. Si tratta dell’applicazione del “reverse charge” anche agli appalti cosiddetti labour intensive.
L'evasione negli appalti vale 713 milioni l'anno
La misura contenuta nel decreto fiscale nasce con l'obiettivo di contrastare l’aggiramento della normativa contrattuale in tema di appalti da parte di cooperative o imprese fittizie che, in tal modo, evadono l’Iva e non versano le ritenute fiscali ai lavoratori.
Da numerose attività di controllo condotte nel corso degli anni è emerso che spesso i soggetti affidatari dell'appalto ricorrono a questi escamotage per abbassare il prezzo di offerta e vincere la gara.