CdM - novita' per il cinema e l'audiovisivo

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Novità
|29 gennaio 2016Pulsante icona social per XPulsante icona social per LinkedInPulsante icona social per Facebook
Nella Legge Cinema varata dal Governo un Fondo da 400 milioni di euro per gli investimenti nei settori cinematografico e audiovisivo Legge Stabilita' 2016 - incentivi per cultura e cinema CdM - piano contro poverta' e per inclusione sociale

Approvato in Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini, il disegno di legge collegato alla legge di Stabilità che prevede innovazioni negli strumenti di sostegno all’industria del cinema e dell’audiovisivo, e aumenta le risorse messe annualmente a disposizione dallo Stato. Ecco cosa prevede la cosiddetta Legge Cinema.

Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e l’audiovisivo

Nasce un Fondo ad hoc per sostenere gli interventi per il cinema e l’audiovisivo attraverso incentivi fiscali e contributi automatici che unificano le attuali risorse del Fus Cinema e del Tax Credit.

Garantite risorse certe per 400 milioni di euro all'anno. Il Fondo è alimentato, sul modello francese, direttamente dagli introiti erariali già derivanti dalle attività di:

  • programmazione e trasmissione televisiva;
  • distribuzione cinematografica;
  • proiezione cinematografica;
  • erogazione di servizi di accesso ad internet da parte delle imprese telefoniche e di telecomunicazione.

Dal 2017, una percentuale fissa (11/12%) del gettito Ires e Iva di questi settori verrà destinato al finanziamento del cinema e dell’audiovisivo.

Nessuna nuova tassa, quindi, ma un meccanismo di “autofinanziamento” della filiera produttiva che viene incentivata a investire e innovare e che fa scomparire l’attuale incertezza annuale sui fondi destinati al cinema.

Fino al 15% del nuovo Fondo Cinema è dedicato ogni anno al sostegno di:

  • Opere prime e seconde;
  • Giovani autori;
  • Startup;
  • Piccole sale.

Vengono rafforzati i contributi a favore dei festival rassegne di qualità e previsto un piano nazionale per la digitalizzazione del patrimonio cinematografico e audiovisivo.

Incentivi automatici e Tax credit

La Legge Cinema abolisce le commissioni ministeriali per l’attribuzione dei finanziamenti in base al cosiddetto ‘interesse culturale’ e introduce un sistema di incentivi automatici per le opere di nazionalità italiana. La quantificazione dei contributi avviene secondo parametri oggettivi che tengono conto dei risultati economici, artistici e di diffusione: dai premi ricevuti al successo in sala. I produttori e i distributori cinematografici e audiovisivi riceveranno i contributi per realizzare nuove produzioni.

Potenziato il Tax Credit per incentivare la produzione e la distribuzione cinematografica ed audiovisiva e per favorire l’attrazione di investimenti esteri nel settore. Possono beneficiarne dell'incentivo, pari a un massimo del 30% delle spese:

  • le imprese di produzione, distribuzione, post-produzione;
  • i distributori che programmano il cinema italiano, incentivando la concorrenza e aumentando le quote di mercato;
  • le imprese italiane che lavorano per produzioni straniere;
  • le imprese esterne al settore che investono nel cinema italiano;
  • gli esercenti che gestiscono le sale.

Il Tax credit aumenta fino al 40% per i produttori indipendenti che distribuiscono il film in proprio.

Sale storiche e nuove

Viene agevolato il riconoscimento della dichiarazione di interesse culturale che può avere ad oggetto anche sale cinematografiche, sale teatrali e librerie storiche. Questo consente di apporre il vincolo di destinazione d'uso per favorire la conservazione e la valorizzazione delle sale storiche.

Previsto inoltre un piano straordinario con risorse fino a 100 milioni di euro in tre anni per riattivare le sale chiuse e aprirne di nuove, con l'intento di aumentare il numero degli schermi e la qualità delle sale, coinvolgendo un numero molto più ampio di spettatori.

Audiovisivo nel Fondo di garanzia PMI

Con decreto del Ministero dello Sviluppo economico e del Mibact verrà istituita una sezione speciale del Fondo di garanzia per le Piccole e medie imprese, dotata di contabilità separata, destinata a garantire operazioni di finanziamento di prodotti audiovisivi. La sezione avrà una dotazione iniziale di 5 milioni di euro a valere sul Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo.

Inoltre, in sostituzione della sezione cinema della Consulta dello spettacolo, viene istituito il Consiglio superiore per il cinema e l’audiovisivo, per attività di elaborazione delle politiche di settore, con particolare riferimento alla definizione degli indirizzi e dei criteri generali di investimento a sostegno delle attività cinematografiche e audiovisive. Il Consiglio sarà composto da 10 membri di alta competenza ed esperienza nel settore e dai rappresentanti delle principali associazioni.

Cinema in tv, censura, codice dello spettacolo

Fra le novità previste, anche l'introduzione di procedure più trasparenti ed efficaci in materia di obblighi di investimento e programmazione di opere audiovisive europee e nazionale da parte dei fornitori dei servizi media audiovisivi.

Sparisce la ‘censura di stato’: non più commissioni ministeriali a valutare i film, ma un nuovo sistema di classificazione che responsabilizza i produttori e i distributori cinematografici. Come già avviene in altri settori e sostanzialmente tutti i Paesi occidentali, saranno gli stessi operatori a definire e classificare i propri film. Lo Stato sarà chiamato a intervenire e sanzionare solo in caso di abusi.

Il Governo è infine delegato a realizzare entro un anno il “Codice dello spettacolo”, in cui confluiranno la riforma delle fondazioni lirico-sinfoniche e il riassetto di tutti gli ambiti dello spettacolo: dal teatro, alla prosa, alla danza, agli spettacoli viaggianti e alle attività circensi.

Photo credit: Pittou2 via URL non più disponibile / CC BY-NC